Decreto rilancio. Nursind e Nursing Up non ci stanno: “Non ci basta sentirci chiamare ‘eroi’. Ora serve un salto di qualità”

Decreto rilancio. Nursind e Nursing Up non ci stanno: “Non ci basta sentirci chiamare ‘eroi’. Ora serve un salto di qualità”

Decreto rilancio. Nursind e Nursing Up non ci stanno: “Non ci basta sentirci chiamare ‘eroi’. Ora serve un salto di qualità”
"Vogliamo un riconoscimento economico, e non solo come premio per il lavoro svolto nei mesi passati. Anche perché quello che abbiamo fatto ieri, lo facciamo oggi e lo faremo domani. Le nostre tabelle salariali sono ferme al secolo scorso, eppure di strada ne abbiamo fatta", spiega alla Dire il segretario Nursind Bottega. Mentre De Palma, presidente del Nursing Up, commenta così la bocciatura dell'emendamento che avrebbe riconosciuto un bonus extra agli operatori impegnati nella lotta al Covid: "Una pugnalata alle spalle".

"C'è un forte contrasto tra l'essere chiamati 'eroi' e le nostre buste paga", spiega il segretario nazionale del sindacato delle professioni infermieristiche Nursind, Andrea Bottega, all'agenzia Dire. Gli fa eco Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, che commenta così la bocciatura in Commissione Bilancio dell'emendamento che avrebbe destinato a infermieri e altri sanitari impegnati nella lotta al Covid 19 un bonus extra: "L'ennesimo smacco, è una pungalata alle spalle".
 
"Vogliamo un riconoscimento economico, e non solo come premio per il lavoro svolto nei mesi passati. Anche perché quello che abbiamo fatto ieri, lo facciamo oggi e lo faremo domani – spiega Bottega alla Dire -. Le nostre tabelle salariali sono ferme al secolo scorso, eppure di strada ne abbiamo fatta: fino alla metà degli anni Novanta siamo stati 'semplici' diplomati, ma oggi abbiamo una laurea abilitante di primo livello. Peccato che non ci sia stato un 'salto' di qualità dal punto di vista remunerativo, essendo dei laureati pagati come diplomati. Continuiamo ad essere 'figli di un dio minore', ma questo per noi infermieri non è più sopportabile".
 
"I cittadini hanno riconosciuto il valore e l'importanza degli infermieri e di un sistema sanitario pubblico che va a difesa di un diritto costituzionale, quello alla salute. Ora però, dopo questa presa di coscienza, ci aspettiamo che la politica passi ad azioni concrete per garantire cure di qualità ai nostri cittadini. Serve un piano di assunzioni, anche perché molte di quelle fatte durante l'emergenza hanno il carattere della precarietà, cioè sono a tempo. Invece bisogna tramutare queste risorse entrate nel sistema in contratti consolidati, altrimenti il rischio è di tornare ad un sistema ancora una volta scoperto dal punto di vista delle dotazioni organiche", conclude Bottega.
 
De Palma continua invece a puntare il dito contro Governo e maggioranza per quanto sta accadendo nei lavori al Decreto Rilancio in Commissione Bilancio: "Non so più davvero cosa dire, a meno che con un guizzo di coscienza non abbiano bocciato l'emendamento per la vergogna di mettere, ancora un volta nella discrezionalità delle singole regioni la patata bollente perchè vogliono riconoscerci, invece, gli aumenti di stipendio come molti ci hanno promesso in questi giorni. Io comincio a chiedermi, con un certo timore, se le recenti speranze riposte in esponenti di questi partiti, con cui abbiamo cercato un proficuo dialogo, troveranno mai quelle risposte concrete che noi infermieri meritiamo. Vice Ministro Sileri, batti un colpo! Presidente Bonaccini, è questo il tempo di scendere sul campo".
 
"A questo punto una cosa è certa: ora la rabbia e il malcontento hanno ragion d’essere per crescere e maturare da parte nostra. Ai personaggi di questa politica vergognosa, che hanno avuto il coraggio di voltarci le spalle, a queste 'mascherine' capaci di negare anche un misero premio, che certo non fa giustizia delle gravi conseguenze nelle quali il Covid 19 ha trascinato i nostri professionisti, noi risponderemo ancora una volta con i fatti. Aspettiamo tutti gli infermieri e gli altri operatori sanitari il prossimo 4 luglio a Milano, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale, per gridare forte, senza paura, che tutti noi lotteremo fino alla fine per quello che chiediamo", conclude il presidente del Nursing Up.

17 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....