Decreto Tariffe. Per Ministero nessuna criticità ma per la Fimmg ci sono “difficoltà per fare prescrizioni e nella codifica dei nuovi codici”

Decreto Tariffe. Per Ministero nessuna criticità ma per la Fimmg ci sono “difficoltà per fare prescrizioni e nella codifica dei nuovi codici”

Decreto Tariffe. Per Ministero nessuna criticità ma per la Fimmg ci sono “difficoltà per fare prescrizioni e nella codifica dei nuovi codici”
Anche le associazioni degli ambulatori e cliniche private accreditate denunciano una situazione di caos dovuta al poco tempo concesso per l'adeguamento dei sistemi informatici sanitari. Un corto circuito smentito però dal ministero della Salute

“I sistemi regionali si stanno adeguando con diverse velocità e stiamo avendo difficoltà sia nell’effettuare le prescrizioni sia nella codifica dei nuovi codici, poiché varie prestazioni sono state accorpate”. A dirlo all’Ansa il segretario della Federazione medici di Medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti in merito alla partenza dei nuovi tariffari relativi ai Lea. La Fimmg sta predisponendo delle guide per aiutare i medici. Quanto alla decisione finale del Tar, “pur comprendendo la posizione di laboratori e cliniche accreditate, auspichiamo che ci sia continuità e che il 28 gennaio non si torni indietro. Altrimenti – conclude – il caos aumenterà ed il danno sarà in primis per i cittadini”.

Il decreto per il nuovo Tariffario per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica – che stabilisce i rimborsi previsti per le strutture sanitarie che erogano tali servizi – è stato pubblicato in Gazzetta lo scorso 27 dicembre ma il 30 il Tar del Lazio ne ha disposto la sospensiva accogliendo il ricorso delle associazioni di sanità privata che contestano i tagli introdotti per i rimborsi alle strutture. Dopo 24 ore, il 31, il Tar ha però accolto l’istanza depositata dall’Avvocatura dello Stato per conto del Ministero della Salute, revocando la sospensione del provvedimento. Prossima tappa è ora l’udienza in camera di consiglio programmata per il 28 gennaio e che dovrà portare ad una decisione definitiva.

Le associazioni degli ambulatori e cliniche private accreditate denunciano una situazione di caos dovuta al poco tempo concesso per l’adeguamento dei sistemi informatici sanitari. Un corto circuito smentito però dal ministero della Salute. “Non risultano problematiche segnalate da parte delle Regioni – ha affermato Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione del ministero, in merito alle notizie su presunti disservizi – I sistemi regionali, il cui adeguamento è partito già da diversi mesi, stanno funzionando a livelli praticamente ottimali. Siamo in costante contatto con le amministrazioni regionali ed è importante rassicurare i cittadini a fronte di allarmi ingiustificati diffusi nelle ultime ore che non trovano riscontro dalle verifiche che abbiamo fatto presso diverse Regioni”.

07 Gennaio 2025

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