Decreto Università. Bufera sull’Articolo 6, i sindacati: “Siamo pronti allo sciopero”

Decreto Università. Bufera sull’Articolo 6, i sindacati: “Siamo pronti allo sciopero”

Decreto Università. Bufera sull’Articolo 6, i sindacati: “Siamo pronti allo sciopero”
Flc Cgil, Cisl Università, Uil Scuola Rua, Gilda e Snals denunciano l’articolo 6 del nuovo decreto su Università e Salute: “Snatura le Aou e calpesta diritti e contratti”. Dopo anni di promesse disattese, i sindacati lanciano l’ultimatum ai Ministri Bernini e Schillaci: senza il ritiro immediato della norma, scatterà lo stato di agitazione con gravi ripercussioni su esami e specializzazioni.

Le organizzazioni sindacali del settore universitario – Flc Cgil, Fsur-Cisl Università, Uil Scuola Rua, Fgu-Gilda e Snals – hanno inviato una dura nota congiunta ai Ministri Bernini (Università e Ricerca) e Schillaci (Salute), denunciando un attacco frontale alla sanità universitaria contenuto nel nuovo schema di decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di Università e Ricerca, Istruzione e Salute”.

Al centro della protesta sindacale c’è l’articolo 6 del testo, che – secondo le sigle – legittimerebbe l’assunzione di personale non dirigente con funzioni “esclusivamente assistenziali” presso le Aziende Ospedaliere Universitarie (Aou), violando la normativa vigente e snaturando il modello integrato di assistenza, didattica e ricerca sancito dal DLgs. 517/99. Le OO.SS. parlano senza mezzi termini di “atto gravissimo”, potenzialmente lesivo delle competenze della contrattazione collettiva e della specificità dell’università nel sistema sanitario nazionale.

“Non possiamo accettare che si provi a sanare – con un colpo di mano legislativo – una serie di atti già dichiarati illegittimi anche dalla magistratura, e che hanno danneggiato centinaia di lavoratori universitari”, scrivono i sindacati. Nel mirino anche l’uso improprio della decretazione d’urgenza: “Non è chiara alcuna ragione di urgenza. Semmai sarebbe urgente ripristinare legalità e diritti per il personale universitario convenzionato con il Ssn”.

Oltre al rischio di ulteriori contenziosi, i sindacati denunciano ricadute concrete sulla qualità della formazione medica e sull’accesso degli studenti alle scuole di specializzazione: “L’eventuale approvazione dell’articolo 6 potrebbe generare ritardi negli esami di profitto, con conseguenze dirette sul percorso formativo”.

Le organizzazioni sindacali., fortemente deluse per il mancato avvio del tavolo tecnico promesso dal Ministero da oltre due anni, hanno annunciato che, in assenza del ritiro immediato delle disposizioni contestate, proclameranno lo stato di agitazione e metteranno in campo tutte le azioni necessarie per la tutela del personale del comparto.

La richiesta finale è netta: l’apertura immediata di un tavolo interministeriale per risolvere definitivamente le storture generate da oltre quindici anni di interpretazioni distorte del DLgs. 517/99, restituendo centralità alla missione formativa e scientifica degli ex Policlinici Universitari.

“Abbiamo svolto un ruolo di vigilanza che spetterebbe ad altri. È tempo che le Istituzioni si assumano le proprie responsabilità”, concludono i sindacati nella nota inviata ai due dicasteri.

24 Giugno 2025

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