Ecm. Balduzzi: “Servono più incentivi che sanzioni”

Ecm. Balduzzi: “Servono più incentivi che sanzioni”

Ecm. Balduzzi: “Servono più incentivi che sanzioni”
È questo il messaggio che il ministro della Salute ha inviato alla 4° Conferenza nazionale sulla formazione continua in medicina aperta ieri a Cernobbio. Bissoni (Agenas): “Di fronte a sfide finanziarie e organizzative bisogna irrobustire il sistema della formazione”.

Puntare sugli incentivi e non sulle sanzioni per favorire l'aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari. È questo il messaggio lanciato dal ministro della Salute Renato Balduzzi in un video intervento alla 4° Conferenza nazionale sulla formazione continua in medicina aperta ieri a Cernobbio. Secondo il ministro, infatti, il sistema Ecm italiano è ormai “maturo” per trovare soluzioni che incentivino gli operatori all’aggiornamento piuttosto che sanzioni per obbligarli a farlo.

Intervenuto, nella giornata di apertura della Conferenza, anche il presidente dell’Agenas, Giovanni Bissoni, che ha sottolineato come ci troviamo a fronteggiare sfide finanziarie  e organizzative tali da rendere incerto il futuro stesso del Servizio sanitario nazionale nei suoi principi di universalismo. E’, quindi, necessario “irrobustire” il sistema della formazione in un momento come quello attuale che è, senza dubbio, il più difficile dalla nascita del Ssn. Per Bissoni  “in questo contesto, se la formazione serve alla manutenzione delle competenze dei professionisti, per renderli sempre più capaci di raggiungere gli obiettivi del sistema, migliorandoli, è una straordinaria occasione per rafforzare la nostra capacità innovazione” .

I lavori della Conferenza continueranno oggi con la presentazione delle esperienze di eccellenza nella formazione e degli strumenti a supporto dei processi formativi.  

Come ogni anno, infatti, la Conferenza di Cernobbio, grazie all'intervento della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e dei principali attori del settore (Provider, Società scientifiche, Ordini e collegi professionali, Aziende sanitarie, PCO ed Imprese), intende presentare le più importanti novità del Programma Ecm ed approfondire le tematiche di maggior interesse ed attualità per gli operatori della formazione in sanità, fare il punto sui risultati raggiunti dal nuovo Programma Ecm e dalle sperimentazioni in atto, promuovere esperienze di eccellenza ed innovazioni nella formazione, dibattere le criticità emerse nell'implementazione degli strumenti e delle procedure introdotte.
 

16 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma
Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma

Fumata nera anche oggi al Ministero della Salute all’incontro tra Ministero, Regioni e Sindacati sulla Riforma della medicina generale. E il nodo è sempre la parte che riguarda la possibilità...

Medici con titoli esteri. Fnomceo e Cao: “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”
Medici con titoli esteri. Fnomceo e Cao: “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”

Controlli “rigorosi e sistematici” per il riconoscimento “in deroga” dei titoli conseguiti all’estero, ai fini dell’iscrizione di Medici e Odontoiatri all’elenco temporaneo per l’esercizio della professione. A raccomandarne l’adozione, “con...

Specializzandi non medici in piazza il 24 maggio a Roma per chiedere “Dignità, diritti e futuro”
Specializzandi non medici in piazza il 24 maggio a Roma per chiedere “Dignità, diritti e futuro”

Le associazioni rappresentative delle professioni sanitarie non mediche lanciano la mobilitazione nazionale che si terrà sabato 24 maggio, alle ore 9.00, in Piazza Santi Apostoli a Roma, per chiedere maggiore...

Comparto Sanità. Nursing Up: “L’equità retributiva non diventi un pretesto per livellare le professioni”
Comparto Sanità. Nursing Up: “L’equità retributiva non diventi un pretesto per livellare le professioni”

“Esprimiamo una forte preoccupazione di fronte a posizioni che rischiano di mettere in discussione un principio fondamentale: la valorizzazione delle responsabilità professionali e clinico-assistenziali non è negoziabile. Nessuno al tavolo...