Educatori professionali. Anep: “Si proceda all’equivalenza dei titoli pregressi”

Educatori professionali. Anep: “Si proceda all’equivalenza dei titoli pregressi”

Educatori professionali. Anep: “Si proceda all’equivalenza dei titoli pregressi”
“Le Istituzioni sono in ritardo di 14 anni e ulteriori ritardi vanno a discapito dei servizi oltre che dei professionisti”, denuncia l’Associazione degli educatori professionali, che chiede il rispetto della scadenza del 15 dicembre 2013 stabilita da ministero e Regioni per la ricognizione dei titoli equipollenti.

“È fondamentale procedere in fretta nell’equivalenza dei titoli pregressi per gli educatori sanitari”. A chiederlo è la presidente dell’Anep (Associazione Nazionale Educatori Professional), Maria Rita Venturini, ricordando che le Regioni stanno pubblicando i bandi per l’equivalenza dei titoli per le professioni sanitarie afferenti all’area della riabilitazione ma, “come è noto. la scelta del ministero della Salute e delle Regioni è stata quella di estrapolare la figura dell’Educatore Professionale per poter procedere alla ricognizione dei titoli che a suo tempo, seppur avendone i requisiti, non erano stati ricompresi nel Decreto Ministeriale del 27 luglio 2000”.

L’Anep aveva richiesto la ricognizione sui titoli equipollenti già nel 2011. “Pertanto la ritenevamo e la riteniamo fondamentale – sottolinea Venturini -, ma non poteva essere questo il motivo per posticipare anche i bandi di equivalenza. Anzi ritenevamo che l’emanazione dei bandi di equivalenza poteva essere l’occasione per poter effettuare una ricognizione completa che le Regioni non hanno ancora effettuato”.

“Le Istituzioni – denuncia la presidente dell’Anep – sono in ritardo di 14 anni, lo ammette anche il Ministero della Salute, e ulteriori ritardi vanno a discapito dei servizi oltre che dei professionisti coinvolti”.

L’Anep si ritiene comunque “soddisfatta”, almeno “in parte”, per quanto concordato in sede di conferenza del 2 ottobre scorso in cui Regioni e Ministero si sono dati la scadenza del 15 dicembre 2013 per completare la ricognizione dei titoli equipollenti. “Prendiamo atto di questo impegno – afferma Venturini – e ci attendiamo che esso sia rispettato da tutte le parti coinvolte. Ci attendiamo, quindi, come ci è stato assicurato dai competenti organi istituzionali interessati, che subito dopo tale scadenza, si proceda speditamente all’elaborazione del decreto integrativo di equipollenza per tutti i titoli che entro la data di entrata in vigore della legge 42/99 hanno dato l’accesso alla professione di educatore e, contestualmente, all’emanazione dei bandi per l’equivalenza dei titoli. Auspichiamo non si verifichino disparità di trattamento con le altre figure sanitarie nell’ambito delle equivalenze poiché è evidente che tempistiche troppo diverse con le altre figure professionali non consentirebbero ai professionisti interessati di vedere riconosciuto il valore del titolo di studio acquisito e, quindi, la sua spendibilità nel mercato del lavoro”.

Secondo l’Anep concludere il riconoscimento dei titoli pregressi è determinante anche in riferimento alla “necessità, non più procrastinabile e documentata da più ricerche promosse da organi istituzionali, di valutazioni anche sui titoli che non sono oggetto della procedura di equipollenza ed equivalenza. Auspichiamo che Ministeri, Regioni, Sindacati, seppur con le diverse motivazioni, possano concordare su quest’ultima esigenza che Anep sta esponendo da anni”.

 

30 Ottobre 2013

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