Emergenza. Chirurghi e infermieri a ‘scuola’ dai piloti per ridurre i rischi

Emergenza. Chirurghi e infermieri a ‘scuola’ dai piloti per ridurre i rischi

Emergenza. Chirurghi e infermieri a ‘scuola’ dai piloti per ridurre i rischi
Una delegazione di medici ed infermieri di sala operatoria hanno passato una giornata al simulatore di volo della società SuperJet International a Venezia per approfondire procedure, check list, protocolli comunicativi per le situazioni normali e di emergenze.

In tutto il mondo oramai il sistema sanitario è compreso nelle organizzazioni ad alta affidabilità ed in questo campo il principale modello al fine della sicurezza è l'aviazione. Per questo motivo una delegazione di medici ed infermieri di sala operatoria hanno passato una giornata al simulatore di volo. Il training guidato da piloti dell’aviazione civile e coordinato dalla Dr.ssa Rita Pilloni, Risk Manager dell'assessorato Sanità si è svolto presso il simulatore di volo della società SuperJet International a Venezia. 

“Da anni i piloti rappresentano l’eccellenza per quanto riguarda procedure, check list, protocolli comunicativi per le situazioni normali e di emergenza. Questi strumenti rappresentano importanti barriere di difesa per la riduzione del rischio e degli incidenti” hanno commentano il Dott. Roberto Ottonello– primario di chirurgia e il Dott. Nicola Cillara Coordinatore Regionale  Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Sardegna.
Ospiti della società super jet, di base, all’aeroporto di Venezia il cui centro di addestramento gestisce la formazione dei piloti sui modernissimi Sukoi100 e airbus A321.

Nel corso di alcune simulazioni il gruppo di sanitari ha potuto assistere, seduto ai comandi del posto di pilotaggio, a diverse situazioni di volo – decolli a bassa visibilità, fuoco al motore, evacuazione passeggeri- osservando nel concreto le interazioni dei piloti e l’esecuzione delle check list nelle situazioni critiche.

Al termine il gruppo ha svolto un debriefing nel quale si sono evidenziati i percorsi e le procedure che possono essere utilizzate in sanità, nel rispetto delle specifiche peculiarità, ma con l’intento di migliorare il coordinamento del lavoro di gruppo, il monitoraggio reciproco, la riduzione degli errori ed il contenimento degli eventi avversi.

La giornata rientra nelle attività del Tavolo Tecnico Regionale per la Sicurezza in Sala Operatoria, che ha disegnato, nel corso di un anno di attività, la Scheda per la Sicurezza del Paziente Chirurgico (SiSPaC), appena introdotta in tutte le asl sarde. Il gruppo di sanitari che ha partecipato al corso sarà impegnato nei prossimi mesi a divulgare le conoscenze acquisite nelle aule di formazione delle strutture chirurgiche sarde.

01 Dicembre 2015

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