Equiparazione stipendi pubblco-privato. Cimop: “Medici esclusi dalla mozione della Lombardia. Ci opporremo”

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Il segretario nazionale della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, Carmela De Rango, denuncia una “deriva discriminatoria” che, annuncia, “porremo all’attenzione delle istituzioni europee”. Il sospetto di De Rango è che “questa sorta di conventio ad excludendum abbia lo scopo di delegittimare oggettive richieste da parte dei medici che, di fatto, sono stati retrocessi nella serie B delle professioni sanitarie”.

“Tra i 32.000 professionisti della sanità privata accreditata lombarda che avranno presto pari dignità economica e professionale non ci saranno i medici. La mozione n. 338 della Giunta Regionale riguarda infermieri, tecnici sanitari, amministrativi e operatori socio-sanitari impiegati nelle strutture private accreditate. Non i medici. Mi chiedo se questa sorta di conventio ad excludendum abbia lo scopo di delegittimare oggettive richieste da parte dei medici che, di fatto, sono stati retrocessi nella serie B delle professioni sanitarie. Cimop si farà sentire anche nelle sedi europee contro tale deriva”. Così il segretario nazionale della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, Carmela De Rango, commenta in una nota la mozione approvata ieri dal consiglio regionale lombardo per chiedere di verificare la possibilità di adeguamento tariffario nel rispetto delle norme nazionali nell’ambito del rinnovo del contratto della sanità privata.

Secondo la dott.ssa De Rango “chi come Aiop Lombardia parla di ‘segnale forte e concreto verso chi ogni giorno si prende cura dei pazienti’ esclude deliberatamente i medici che, notoriamente, hanno una grande parte nella cura dei pazienti”.

“Siamo in presenza dell’ennesimo capovolgimento di priorità, in un settore dove i veri vessati sono i medici che da 20 anni aspettano il rinnovo del contratto. Le voci di giubilo che oggi plaudono al provvedimento si dimenticano di aggiungere che proprio grazie al loro atteggiamento i medici della sanità privata, il vero motore della sanità privata accreditata, sono sottopagati e non equiparati ai colleghi del pubblico pur svolgendo le medesime mansioni. Una deriva discriminatoria che porremo all’attenzione delle istituzioni europee”, conclude il segretario nazionale della Cimop.

06 Novembre 2025

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