Esercizio fisico strutturato. La riforma delle professioni sanitarie riconosce il ruolo dei fisioterapisti

Esercizio fisico strutturato. La riforma delle professioni sanitarie riconosce il ruolo dei fisioterapisti

Esercizio fisico strutturato. La riforma delle professioni sanitarie riconosce il ruolo dei fisioterapisti

La riforma delle professioni sanitarie riconosce ufficialmente il ruolo dei fisioterapisti nella prevenzione sanitaria, inserendoli in un modello interdisciplinare con medici dello sport, Mmg e pediatri per la promozione dell'esercizio fisico strutturato. La Fnofi accoglie con favore il provvedimento.

Un riconoscimento esplicito del ruolo dei fisioterapisti nel percorso integrato di prevenzione sanitaria e promozione della salute attraverso l’esercizio fisico strutturato, quale strumento di benessere fisico e mentale della persona. È questo il significato dell’emendamento approvato dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame della riforma delle professioni sanitarie, che inserisce i fisioterapisti nel sistema di collaborazione interdisciplinare con i medici specialisti in medicina dello sport, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per la promozione dell’esercizio fisico strutturato.

La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista (Fnofi) esprime vivo apprezzamento per questa misura, che valorizza il contributo della fisioterapia all’interno delle moderne strategie di prevenzione sanitaria e di promozione del benessere fisico e mentale della persona.

“L’approvazione di questo emendamento rappresenta un segnale importante per l’intero Sistema salute del nostro Paese e per tutti i professionisti sanitari coinvolti nei percorsi di prevenzione sanitaria”, spiega il Presidente della Fnofi, Piero Ferrante. “Il riconoscimento del ruolo dei fisioterapisti all’interno di un modello interdisciplinare dedicato alla promozione dell’esercizio fisico strutturato conferma il valore delle competenze che la nostra professione mette quotidianamente al servizio dei cittadini. La prevenzione sanitaria richiede oggi approcci integrati, basati sulle evidenze scientifiche e sulla collaborazione tra professionisti sanitari, con l’obiettivo comune di migliorare la salute e la qualità della vita delle persone”.

L’emendamento si inserisce nel più ampio processo di sviluppo di modelli assistenziali orientati alla prevenzione sanitaria, nei quali l’esercizio fisico assume un ruolo sempre più centrale nel contrasto alle patologie croniche, nella promozione di corretti stili di vita e nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Secondo la Fnofi, il provvedimento rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete di collaborazione tra professionisti sanitari fondata sul riconoscimento delle rispettive competenze e responsabilità. Un modello che dovrà ora tradursi in strumenti operativi e protocolli condivisi, capaci di garantire percorsi appropriati, sicuri ed efficaci per i cittadini.

“La Federazione è pronta a offrire il proprio contributo istituzionale e scientifico nella definizione dei protocolli previsti dalla norma – aggiunge il Presidente Ferrante -. Sarà fondamentale costruire un confronto qualificato con il Ministero della Salute, con i medici dello sport, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta affinché il nuovo impianto normativo possa tradursi in percorsi concreti, efficaci e pienamente rispondenti ai bisogni di salute delle persone”.

La Fnofi ha già manifestato la propria piena disponibilità a collaborare con il Governo, con il Ministero della Salute e con tutte le professioni sanitarie coinvolte nella definizione dei protocolli attuativi previsti dalla norma, affinché siano costruiti sulla base delle migliori evidenze scientifiche disponibili e delle competenze professionali delle figure coinvolte.

Per la Federazione, la sfida sarà quella di trasformare il principio della collaborazione interdisciplinare in una concreta opportunità di salute pubblica, valorizzando il patrimonio di competenze cliniche, scientifiche e professionali delle fisioterapiste e dei fisioterapisti italiani e rafforzando il ruolo dell’esercizio fisico strutturato come strumento di prevenzione sanitaria e di tutela della salute individuale e collettiva.

15 Luglio 2026

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