Fimmg: “Bene l’impegno di Schillaci, ma sulla medicina generale servono risorse certe e un nuovo patto con le Regioni”

Fimmg: “Bene l’impegno di Schillaci, ma sulla medicina generale servono risorse certe e un nuovo patto con le Regioni”

Fimmg: “Bene l’impegno di Schillaci, ma sulla medicina generale servono risorse certe e un nuovo patto con le Regioni”

La Federazione accoglie positivamente le parole del Ministro della Salute in vista della prossima legge di bilancio, ma chiede investimenti strutturali: "Le risorse non sono solo reddito, servono per sostenere i costi degli studi e dell'organizzazione". E alle Regioni chiede il via libera all'atto di indirizzo per l'ACN 2025-2027.

Apprezzamento per l’impegno assunto dal ministro Orazio Schillaci in vista della prossima legge di bilancio, ma anche una chiara sottolineatura delle esigenze non derogabili per una medicina generale sempre più efficace ed attrattiva. È questa la posizione espressa dalla Segreteria nazionale Fimmg, riunitasi oggi a Roma.

Nel valutare positivamente le parole del Ministro della Salute, la Segreteria Nazionale della Federazione sottolinea come sia “necessario che l’attenzione alle professioni sanitarie comprenda pienamente anche la medicina generale. Quando si parla delle risorse destinate ai medici di famiglia, infatti, non si può considerarle interamente come reddito: una parte significativa serve a sostenere i costi dell’attività professionale e dell’organizzazione degli studi”.

Cosa serve per rendere la medicina generale più attrattiva

Per rendere la medicina generale più attrattiva e più capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute, secondo Fimmg servono investimenti che incidano sul reddito professionale, ma anche risorse per rafforzare le micro-organizzazioni territoriali, sostenere la presenza di personale di studio, favorire l’integrazione delle nuove tecnologie con i gestionali dei medici e ampliare l’utilizzo della diagnostica di primo livello.

A questo deve accompagnarsi un investimento strutturale sulla formazione, sia per chi già esercita sia per i giovani che sceglieranno la medicina generale.

Attenzione alle risorse per il PNRR

Un’attenzione particolare dovrà inoltre essere riservata, nella legge di bilancio per il 2027, alle risorse destinate al personale dipendente e convenzionato impegnato nel raggiungimento degli obiettivi del PNRR. Gli stanziamenti collegati ai rinnovi contrattuali devono avere una prospettiva stabile anche per gli anni successivi.

“In caso contrario, il rischio è che gli interventi messi in campo per medici, professionisti sanitari e personale tecnico restino congelati nel tempo o finiscano per gravare sui fondi sanitari regionali senza un adeguato finanziamento nazionale”. Per Fimmg, la sostenibilità delle riforme passa necessariamente dalla stabilità degli investimenti sulle persone e sull’organizzazione del lavoro.

Il credito fiduciario della medicina generale

C’è poi un altro tema che la Fimmg rivendica con decisione: “La medicina generale vanta oggi un vero e proprio credito fiduciario nei confronti delle Istituzioni. In questi anni ai medici di famiglia è stato chiesto di sostenere una parte decisiva della tenuta del Servizio sanitario nazionale, di accompagnarne la trasformazione territoriale e di contribuire agli obiettivi del PNRR. A questo credito deve ora corrispondere una risposta concreta, visibile e misurabile negli investimenti che il ministro Schillaci ha indicato come necessari per il personale sanitario convenzionato e dipendente”.

Perché, ricordano dalla Fimmg, la medicina generale non può essere considerata una componente residuale: è e deve essere riconosciuta come uno degli assi strategici sui quali costruire il futuro dell’assistenza territoriale.

L’appello alle Regioni

Nello stesso tempo la Segreteria Nazionale Fimmg guarda con fiducia alle Regioni, dalle quali “ci aspettiamo un passaggio altrettanto importante: il via libera all’atto di indirizzo per l’ACN 2025-2027. Siamo convinti che una soluzione sia ormai possibile e necessaria, perché investimenti nazionali, rinnovo convenzionale e riorganizzazione della medicina generale devono procedere nella stessa direzione”.

Per la Fimmg “solo così sarà possibile dare ai professionisti certezze, strumenti e prospettive coerenti con le responsabilità che vengono loro richieste”.

11 Settembre 2026

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