Farmaci col postino. Anche Federfarma incontra Farmindustria

Farmaci col postino. Anche Federfarma incontra Farmindustria

Farmaci col postino. Anche Federfarma incontra Farmindustria
Dopo la Fofi, anche Federfarma si incontra con Farmindustria. L’associazione dei titolari di farmacia ribadisce la sua contrarietà all’intesa con le Poste. Un servizio, sottolinea in una nota, già svolto in quasi tutto il territorio italiano senza ricorre al postino.

Restano distanti le posizioni tra i titolari di farmacia e Farmindustria. In una nota Federfarma ribadisce infatti la sua contrarietà.
“Federfarma e Farmindustria a seguito di un incontro scaturito dalla totale contrarietà espressa da Federfarma  in merito al recente accordo tra Poste e armindustria, hanno effettuato ieri  un approfondito confronto delle rispettive  posizioni. Federfarma ha manifestato forte preoccupazione per un progetto che, ancorché di carattere limitato e sperimentale, come affermato dal presidente Dompè, rischia di sottrarre proprio i farmaci ospedalieri, i più delicati e problematici, alle severe norme di garanzia e sicurezza che disciplinano, in tutta Europa, il percorso del farmaco, dalla sua produzione sino alla consegna al paziente e, per di più, rompe l’indispensabile vincolo professionale tra farmacista e paziente alla base della  sicurezza di quest’ultimo".
"Stupisce,  – prosegue la nota – la posizione espressa dalla Fofi che si propone, in un suo comunicato stampa, come garante delle funzioni del farmacista ospedaliero nell’ambito dell’accordo stesso. I rischi inerenti la conservazione ed il trasporto del farmaco non scaturiscono certo  dalle modalità con cui questo viene movimentato in ospedale, ma nella fase successiva, quando verrebbe affidato al postino di turno, per il trasporto e la “dispensazione” al paziente". 
Federfarma – sottolinea ancora la nota –  ha fatto presente a Farmindustria come in molti casi questo tipo di servizio, in particolare nelle zone disagiate, sia già svolto dalle Farmacie del territorio e ha dichiarato  che queste sono  in grado di realizzarlo in maniera più capillare, più efficace  e più sicura  per le particolari categorie di pazienti e per i farmaci oggetto dell’intesa".
 

10 Febbraio 2011

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