Farmacia. Conasfa contro proposte Antitrust. Liberalizzare numero di farmacie non è garanzia capillarità

Farmacia. Conasfa contro proposte Antitrust. Liberalizzare numero di farmacie non è garanzia capillarità

Farmacia. Conasfa contro proposte Antitrust. Liberalizzare numero di farmacie non è garanzia capillarità
L’associazione dei farmacisti non titolari non condivide le proposte avanzate dall’Autorità al Governo e al Parlamento in vista della nuova legge annuale per il mercato. "Per i cittadini, non è il prezzo più basso ma la professionalità a fare la differenza”.

La Federazione Nazionale della Associazioni di Farmacisti Non Titolari dissente con l'Antitrust sulle proposte di riforma concorrenziale avanzate in materia di farmaci e farmacie ai fini della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza anno 2014.

“Riteniamo sia controproducente, per garantire un servizio professionale e una distribuzione di qualità a tutta la popolazione, ovunque si trovi nel territorio italiano, perseguire l'abbassamento del prezzo ad ogni costo (e non si capisce quale sia il livello minimo) e a definire un numero minimo di farmacie. E' già dimostrato come un approccio puramente volto ai numeri economici non garantisce il servizio capillare (per ora garantito). Il servizio visto dall'utenza  non è solo il prezzo più basso, ma soprattutto la qualità professionale. Togliendo risorse ‘a prescindere’ non si capisce chi potrà sostenere il livello professionale.”, afferma il Conasfa in una nota.

No del Conasfa anche all’eliminazione del tetto di titolarietà per numero di farmacie: “Fa si che l'offerta si rivolga solo al capitale (catene !?) e non anche alla professionalità. Tutto ciò  ridurrebbe la possibilità di accesso alla titolarietà per i nuovi farmacisti”.

Per Conasfa le norme e gli indirizzi per potenziare la concorrenza e il mercato “sono già scritti e definiti, basta solo portarli al compimento”. Si tratta, in particolare, del Concorso straordinario per l’apertura di nuove sedi di farmacia, già agganciato all'abbassamento del quorum, l’avvio dei Concorsi Ordinari ogni due anni, il rispetto, dal 2015, della norma sull’età pensionabile del farmacista titolare. In quest’ultimo caso il Conasfa ritiene che “il passo successivo del legislatore dovrebbe sancire che, al raggiungimento dell'età pensionabile, si avvii la scadenza della concessione regionale, quest'ultima rimessa a disposizione solo attraverso assegnazione ai candidati dell'ultima graduatoria valida”.

08 Luglio 2014

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