Farmacia. Un presidio “di fiducia” per 9 anziani su 10

Farmacia. Un presidio “di fiducia” per 9 anziani su 10

Farmacia. Un presidio “di fiducia” per 9 anziani su 10
E’ quanto emerge da un sondaggio di Swg presentato sabato a Mogliano Veneto nel corso dell’iniziativa “La società debole nel territorio”, promossa da Federfarma Venezia, Senior Italia Veneto e Anla Onlus. Presentata anche la Carta della Società Debole, un documento di impegni che le farmacie già mettono in atto per essere accatto alla popolazione. Il sondaggio e la Carta.

Un forte attaccamento ai negozi di vicinato e alle farmacie, dovuto principalmente alla difficoltà a spostarsi e raggiungere esercizi o centri commerciali più lontani, ma anche al bisogno di intrattenere rapporti sociali con i commessi o altri clienti. E’ quanto emerge da un sondaggio di Swg sulle esigenze e le abitudini degli anziani nella fruizione dei servizi sociosanitari in provincia di Venezia, su un campione di persone dai 60 anni in su, presentato sabato a Mogliano Veneto nel corso dell’iniziativa “La società debole nel territorio”, promossa da Federfarma Venezia, Senior Italia Veneto e Anla Onlus.

Quasi la metà degli intervistati necessita di aiuto per approvvigionarsi e il 69% sostiene di essere in difficoltà se non dovesse più avere negozi vicino a casa, in particolare le farmacie, prioritarie per chi segue cicli di cure. Tra le persone non autosufficienti e coloro che vivono da soli il disagio riguarda 3 anziani su 4.

L’80% degli intervistati è abituato a reperire i medicinali nelle farmacie del territorio. L’eventualità di uno spostamento metterebbe in difficoltà più della metà degli anziani. Per 1 su 4 questo cambiamento è molto problematico. Sull’acquisto dei farmaci, l’89% degli anziani (9 su 10) ha una propria farmacia di fiducia con la quale ha un buon rapporto mentre il 64% apprezza anche i consigli e la professionalità del farmacista di riferimento.

“La ricerca SWG ha messo in evidenza i nodi critici nel rapporto con la società debole – ha affermato Andrea Bellon, presidente Federfarma Venezia – Gli interventi alla tavola rotonda hanno confermato l'attenzione sull’urgenza di avvicinare le azioni di salute ai cittadini. In questo processo la farmacia è in prima linea per prossimità all'utente e capillarità sul territorio”.

Per Mario Marazziti, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, “le farmacie in Veneto hanno attuato una rete complementare che può risultare utile anche a contrastare fake news sui vaccini”.

“Le farmacie venete rappresentano un’eccellenza. La Regione lavora nell'avvicinarle alle fasce deboli, in stretta sintonia con il Servizio sanitario”, il commento di Luca Coletto, assessore regionale veneto alla Sanità.

“Offriamo assistenza ogni giorno a 4 milioni di utenti e siamo i più amati dagli italiani, ma nel fare servizio e distribuzione vogliamo certezze”, ha dichiarato Annarosa Racca, presidente nazionale Federfarma.

Nel corso dell’iniziativa è stata anche presentata la Carta della Società Debole, un vademecum per mettere in rete farmacie regionali con la popolazione, in particolare gli anziani, curata da Franco Conte, presidente ANLA Veneto e Codacons. Nella Carta si elenca una serie di impegni che le farmacie mettono in campo per essere sempre più vicini ai cittadini. Sette, in particolare, i principi che guidano l’operatore delle farmacie: attenzione alle persone, accoglienza, informazione, sicurezza, qualità dei servizi erogati, dialogo, promozione della qualità della vita.

15 Maggio 2017

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