Formazione. Anelli (Fnomceo) ai giovani medici Sigm: “15.000 in imbuto formativo, non deve accadere mai più”

Formazione. Anelli (Fnomceo) ai giovani medici Sigm: “15.000 in imbuto formativo, non deve accadere mai più”

Formazione. Anelli (Fnomceo) ai giovani medici Sigm: “15.000 in imbuto formativo, non deve accadere mai più”
Così il presidente Fnomceo a Bari, di fronte ai colleghi del Segretariato italiano Giovani Medici, riuniti nella loro terza Conferenza nazionale, e il giorno dopo l’allarme lanciato da Anaao-Assomed, secondo le cui stime ci sarà, nei prossimi tre anni, un’emorragia dal Servizio Sanitario Nazionale di 23000 specialisti. Il 27 marzo incontro a Roma con i giovani nell’ambito degli Stati Generali. 

“Esprimiamo la nostra solidarietà ai 15 mila medici intrappolati nell’imbuto formativo: laureati, abitati, e poi costretti ad attendere, anche per anni, un posto nelle scuole di specializzazione o al Corso per la Medicina Generale, prigionieri in un limbo fatto di inoccupazione, sottoccupazione, disoccupazione. A questi 15 mila colleghi, ognuno con la sua storia, vorrei dire: non siete da soli. La Fnomceo sta lavorando per mostrare alla Politica queste distorsioni, e per darvi risposte. Nessuno può voltarsi dall’altra parte: l’imbuto formativo deve essere relegato nelle pagine più nere del passato, non deve mai più essere una realtà. L’obiettivo è uno: arrivare a garantire a ogni medico che si laurea la possibilità di specializzarsi”.
 
Così il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, torna a parlare di formazione. Lo fa, a Bari, di fronte ai colleghi del Segretariato italiano Giovani Medici (Sigm), riuniti nella loro terza Conferenza nazionale, e il giorno dopo l’allarme lanciato tramite l’agenzia Ansa da Anaao-Assomed, secondo le cui stime ci sarà, nei prossimi tre anni, un’emorragia dal Servizio Sanitario Nazionale di 23000 specialisti.

“Comprendiamo la frustrazione di questi 15000 colleghi relegati nel limbo per colpa di politiche miopi dello Stato, che non ha voluto investire su di loro, ma è stato pronto a ingaggiarne una parte con contratti atipici e senza tutele, per tamponare a basso costo la carenza di personale – continua Anelli -. Ora è a quello stesso Stato che ci rivolgiamo, certi di trovare ascoltatori più attenti, per dire che non è più il tempo di misure tampone, sulla pelle dei medici e dei cittadini. Occorre una riforma seria della formazione, che parta da una corretta programmazione, che assorba, seguendo le regole, questi colleghi all’interno del SSN, e che garantisca, nel lungo periodo, a ogni nuovo medico una borsa per la formazione post lauream”.

“Come? Mantenendo il numero programmato per l’accesso a Medicina, conservando per i prossimi dieci anni le 2000 borse per il Corso di formazione specifica in Medicina Generale, e raddoppiando i posti per le Scuole di specializzazione – spiega Anelli -. Altre misure possono sembrare più semplici e immediate ma non sarebbero risolutive né efficaci”.

“Oggi, a Bari, ho fatto a questi giovani colleghi una promessa che intendo mantenere: mai più imbuto formativo! – conclude -. E, insieme al vice coordinatore dell’Osservatorio giovani professionisti Fnomceo, Alessandro Conte, abbiamo annunciato, per il 27 marzo a Roma, nell’ambito del percorso per gli Stati Generali, una giornata di ascolto riservata in maniera straordinaria ai giovani, che sarà seguita, in autunno, da un secondo incontro. Perché non ci può essere rivoluzione che non parta dai giovani e non tenga conto delle loro istanze e dei loro diritti”.  

02 Marzo 2019

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