Formazione infermieristica. Ipasvi di Firenze e Pistoia: “Per la crescita professionale e umana”

Formazione infermieristica. Ipasvi di Firenze e Pistoia: “Per la crescita professionale e umana”

Formazione infermieristica. Ipasvi di Firenze e Pistoia: “Per la crescita professionale e umana”
Sette aree formative: sviluppo culturale, responsabilità e rischio clinico, etico-deontologica, sviluppo tecnico professionale, relazione e comunicazione, ricerca e studi osservazionali, management. In più un’area convegni e un’area formazione esperta, per un totale di 84 proposte tra corsi, convegni e corsi per esperti. E' questo il riusultato del programma formativo 2017che il Collegio Ipasvi di Firenze e quello di Pistoia hanno condiviso e proposto insieme.

Un programma formativo condiviso è quello promosso dal Collegio Ipasvi di Firenze, in collaborazione con il collegio di Pistoia. "La formazione è un momento fondamentale per l’acquisizione di nuove competenze e per lo sviluppo culturale del professionista sanitario – ha affermato Danilo Massai, presidente del Collegio Ipasvi di Firenze, che è ente erogatore di corsi Ecm – Non dimentichiamo che quella dell’infermiere è una professione intellettuale che necessita di molteplici competenze: etica, deontologia, qualità clinico assistenziale, capacità organizzativa e comunicativa. Per questo abbiamo delineato un piano formativo tenendo il passo con i nuovi sviluppi della professione; un approccio multidisciplinare, necessario sia per la crescita professionale dell’infermiere che per quella umana. Quello nella formazione è per il Collegio un investimento davvero importante, pari a 50 mila euro".

Obiettivo del piano annuale, redatto in conformità alla normativa Nazionale e Regionale di riferimento, è quello di programmare, progettare ed erogare, per il 2017, percorsi formativi Ecm e non, in linea con il mutato scenario esterno e interno alla professione. Il 2016 è stato un anno caratterizzato da importanti cambiamenti nel contesto infermieristico organizzativo e professionale: il recepimento della Direttiva 2013/55/UeE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, il regolamento Ue 1024/2012 sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno. In Toscana poi, la LR 84/2015 ha introdotto importanti novità nell’organizzazione della sanità toscana, con la riduzione del numero delle Asl e la relativa integrazione con le aziende ospedaliere di area vasta.

In questo scenario, che vede l’inizio di un nuovo triennio per l’acquisizione dei crediti formativi Ecm, il programma delle attività formative 2017, sviluppato dal Collegio Ipasvi di Firenze e Pistoia, vuole agire a supporto degli iscritti fornendo opportunità di adeguamento e implementazione di competenze su buone pratiche nelle varie aree progettuali. Destinatari prioritari delle iniziative sono i professionisti iscritti all’albo istituzionale del Collegio Ipasvi di Firenze e Pistoia ma il Collegio di Firenze, ente erogatore, intende estendere alcuni percorsi formativi anche ad altri professionisti sanitari della Regione Toscana.

Il Paf è strutturato in 7 aree formative (sviluppo culturale, responsabilità e rischio clinico, etico-deontologica, sviluppo tecnico professionale, relazione e comunicazione, ricerca e studi osservazionali, management), più un’area convegni e un’area formazione esperta, per un totale di 84 proposte tra corsi, convegni e corsi per esperti. Per ogni area verranno assegnati circa 40 crediti, il professionista potrà decidere di seguire tutto il percorso formativo dell’area e completarlo oppure opzionare i moduli e decidere di svolgere i corsi nelle diverse aree personalizzando il percorso. Verranno effettuati circa 3 corsi a settimana da aprile a dicembre per un totale di circa 420 crediti. I percorsi di area possono essere integrati anche con gli altri corsi proposti all’interno del Piano formativo 2017.


 


Fra le novità importanti, all’interno dell’area Formazione Esperta, i corsi per Ctu-Ctp, che permettono agli infermieri di acquisire le competenze per diventare periti attivi al servizio del Tribunali per i casi in cui l’uso di queste figure è previsto dalla recente normativa.

08 Maggio 2017

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