Formazione medica. Sigm incontra Sileri e Bologna: “Punti di convergenza e rassicurati su stop a proposte di sanatorie”

Formazione medica. Sigm incontra Sileri e Bologna: “Punti di convergenza e rassicurati su stop a proposte di sanatorie”

Formazione medica. Sigm incontra Sileri e Bologna: “Punti di convergenza e rassicurati su stop a proposte di sanatorie”
Confronto ieri tra il segretariato e il presidente della Commissione Igiene e sanità e la deputata del M5S. Siamo soddisfatti dell’interlocuzione avuta con le Istituzioni. Siamo al lavoro per preservare ciò che c’è di buono nella formazione medica pre e post-laurea e capire quali sono le soluzioni per migliorarne la qualità e consentirne un’evoluzione sostenibile con il bisogno di Salute del Paese”. Consegnata anche una relazione con le proposte Sigm.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) informa di aver incontrato ieri il prof. Pierpaolo Sileri, Senatore e Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, e la dott.ssa Fabiola Bologna, deputata e componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera “Siamo soddisfatti – si legge in una nota – dell’interlocuzione avuta con le Istituzioni. Siamo al lavoro per preservare ciò che c’è di buono nella formazione medica pre e post-laurea e capire quali sono le soluzioni per migliorarne la qualità e consentirne un’evoluzione sostenibile con il bisogno di Salute del Paese”.
 
“Siamo soddisfatti di quanto emerso dagli incontri istituzionali di oggi – riferiscono i Giovani Medici – abbiamo trovato la disponibilità degli interlocutori e punti di convergenza sui nostri temi. È di fondamentale importanza preservare l’accesso programmato alle Scuole di Medicina e Chirurgia e favorire l’accesso di un numero di aspiranti medici pari al fabbisogno del nostro Sistema Sanitario Nazionale, al netto dei fisiologici abbandoni nel corso di studi. È necessario, inoltre, creare un continuum formativo che garantisca a chi è nel corso di studi di continuare il proprio percorso anche nel post-laurea e parallelamente prevedere norme per riassorbire chi è, al momento, nell’imbuto formativo”.
 
In merito ai recenti emendamenti accantonati dalla Presidenza della Repubblica “c’è stata convergenza di vedute sul soprassedere a qualsiasi provvedimento che crei percorsi alternativi di accesso alla professione medica e a qualsiasi sanatoria”.
 
“Accogliamo con favore quanto ha dichiarato il prof. Sileri – continuano dal SIGM – che ha sottolineato il valore della formazione che “rappresenta la qualità, intesa come sicurezza per i nostri pazienti, appropriatezza nell’erogazione delle cure, sostenibilità e finanche risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Ciascun medico dovrebbe poter aspirare ad una formazione completa avendo anche la possibilità di finalizzare il proprio background culturale con fellowship mirate”. Anche chi necessita di stabilizzazione, come ad esempio i colleghi che hanno svolto nel corso degli anni la propria opera nei Pronto Soccorso, dovrebbe essere messo in grado di seguire un percorso specialistico, senza alcuna deroga. I cittadini hanno il diritto di essere curati da chi ha le competenze per farlo”.
 
In sostegno a questo aspetto, ma anche guardando alla formazione specifica in Medicina Generale, la dott.ssa Bologna ha tenuto a precisare che “in questo momento storico è importante rendere la formazione post-laurea omogenea ed uniforme su tutto il territorio nazionale. Questo garantisce la sostenibilità del SSN sia presente che futura”.
 
“Abbiamo consegnato ai parlamentari un documento con la nostra posizione su questi temi, chiedendo attenzione oltre che ad una programmazione quantitativa sostenibile e qualitativamente ineccepibile, anche ad una evoluzione contrattuale del medico in formazione specialistica e di favorire, con incentivi mirati, l’assunzione del personale medico presente sul territorio nazionale nelle zone che al momento soffrono carenze di personale. Va messo a punto un sistema che formi gli aspiranti medici dal primo giorno di corso di studi fino a guidarli all’ingresso nel mondo del lavoro in tempi più brevi, con acquisizione progressiva di competenze e che risponda alle necessità della popolazione italiana, senza creare sacche di precariato e che permetta il riassorbimento di qualsiasi imbuto formativo esistente”.

20 Febbraio 2019

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