Gentiloni encomia i medici, l’Anaao Assomed risponde: “I ringraziamenti non bastano, servono fatti”

Gentiloni encomia i medici, l’Anaao Assomed risponde: “I ringraziamenti non bastano, servono fatti”

Gentiloni encomia i medici, l’Anaao Assomed risponde: “I ringraziamenti non bastano, servono fatti”
Per medici e infermieri è sempre un piacere ricevere ringraziamenti, come quelli avuti dal premier Paolo Gentiloni, durante l’inaugurazione del trauma center dell’ospedale Careggi di Firenze. Ma da soli non possono essere sufficienti. Lo sottolinea il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, che chiede l’intervento delle Istituzioni per migliorare le condizioni di lavoro e il servizio reso ai cittadini, garantendo anche un futuro professionale ai giovani medici.
 

“I ringraziamenti fanno sempre piacere, ma non bastano”: è l’opinione del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, che commenta quelli fatti dal premier Paolo Gentiloni a medici e infermieri durante l’inaugurazione del trauma center dell’ospedale Careggi di Firenze. “Ricordano la buona novella di un imminente rinnovo contrattuale – ha continuato Troise – annunciata dal suo predecessore Matteo Renzi all’inaugurazione di un pronto soccorso, sempre in Toscana, terra, evidentemente, di forti ispirazioni, molti mesi orsono”.

“I ringraziamenti – ha aggiunto il Segretario Nazionale Anaao Assomed – fanno sempre piacere, perché sono il riconoscimento di quanto da anni stiamo dicendo, e cioè che è il lavoro dei medici, dei dirigenti sanitari e degli infermieri a tenere in piedi quello che rimane della sanità pubblica dopo i tagli lineari, passati e presenti, che ne hanno messo a nudo la crisi insieme con il calo della esigibilità del diritto alla salute dei cittadini. Ma i ringraziamenti non bastano, soprattutto se sono smentiti dai fatti”.
E i fatti raccontati da Costantino Troise parlano di “un contratto di lavoro bloccato da 8 anni, latitante a distanza di 2 anni dalla sentenza della Corte Costituzionale ed intanto taglieggiato da provvedimenti che, ancorché chiamati riforme, di fatto servono a fare cassa con le risorse accessorie dei medici e dei dirigenti sanitari. A conferma – ha spiegato ancora Troise – di un loro impoverimento strutturale che i governi, compreso quello Gentiloni, preparano insieme al messaggio destruente di cercare fuori dal sistema pubblico quelle gratificazioni economiche e di carriera che il Ssn non è più in grado di erogare”.

Ancora, non bastano i ringraziamenti perché per il Segretario Nazionale Anaao Assomed “se Il premier Gentiloni vuole esprimere nei fatti gratitudine al personale della sanità pubblica non deve fare altro che cancellare la rapina delle risorse contrattuali che il suo Governo persegue attraverso la riorganizzazione, un riforma è francamente eccessiva, del pubblico impiego, con un eccesso di delega che continueremo a denunciare. Non si può accompagnare un finanziamento simbolico del rinnovo contrattuale alla sottrazione di ingenti risorse, quasi 700 milioni in questi anni, dal tavolo contrattuale”.

Medici e infermieri dicono di non aver bisogno di pacche sulle spalle o dolci parole, ma di fatti che mettano riparo alla svalorizzazione del proprio lavoro. Chiedono anche investimenti e certezze per i giovani, liberandoli da un precariato di lungo corso che li priva di futuro, personale oltre che professionale.

“I partiti – ha concluso Troise – si stanno dividendo in Parlamento sulla data delle prossime elezioni. Qualcuno farebbe bene a preoccuparsi dei loro risultati”.
 
 

07 Aprile 2017

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