Giornata operatori sanitari. Mandelli (Fofi): “Farmacisti orgogliosi di quanto fatto nei mesi più terribili della pandemia”

Giornata operatori sanitari. Mandelli (Fofi): “Farmacisti orgogliosi di quanto fatto nei mesi più terribili della pandemia”

Giornata operatori sanitari. Mandelli (Fofi): “Farmacisti orgogliosi di quanto fatto nei mesi più terribili della pandemia”
“Noi farmacisti possiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto nei mesi più terribili di questa emergenza, quando i presidi dei farmacisti di comunità erano spesso l’unica luce nelle strade deserte delle grandi città come dei borghi più piccoli, e quando negli ospedali i colleghi lottavano per non far mai mancare farmaci e presidi”, sottolinea il Presidente della FOFI in un messaggio alla vigilia della Giornata nazionale istituita l'anno scorso dal Parlamento.

“Alla vigilia della prima Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato, il primo pensiero va alle centinaia di camici bianchi, tra cui i nostri 26 colleghi, che hanno pagato con la vita il loro impegno durante la pandemia. Una dimostrazione luminosa di quanto i farmacisti e tutti i professionisti della salute abbiano saputo agire mettendo sempre e dovunque al primo posto la tutela della salute di chi si affida a noi”, dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Onorevole Andrea Mandelli.
 
“Noi farmacisti possiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto nei mesi più terribili di questa emergenza, quando i presidi dei farmacisti di comunità erano spesso l’unica luce nelle strade deserte delle grandi città come dei borghi più piccoli, e quando negli ospedali i colleghi lottavano per non far mai mancare farmaci e presidi”, prosegue il Presidente della FOFI.
 
“E siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo oggi e faremo domani. Siamo pronti a contribuire a questa nuova fase della lotta alla COVID-19 che si apre con la disponibilità dei vaccini, ma anche a svolgere il ruolo che ci spetta nella costruzione di una nuova sanità, capace di affrontare le emergenze ma anche di rendere sempre più efficace l’assistenza quotidiana, quella rivolta ai cronici, agli anziani, ai più fragili”.
 
“In questa terribile crisi abbiamo dato prova di competenza e dedizione alla collettività, di saperci adattare alle circostanze più dure ma anche di poter proporre soluzioni nuove. Superare la pandemia non significa tornare al passato ma costruire un futuro migliore, dove il ruolo di tutti i camici bianchi sia valorizzato, in cui la collaborazione interprofessionale sia una regola, in cui i cittadini avvertano che c’è sempre chi è pronto a prendersi cura di loro. E’ un impegno che il Comitato Centrale e il Consiglio Nazionale della Federazione si assumono anche e soprattutto per la memoria dei colleghi, dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che ci hanno lasciato e non dimenticheremo mai”, conclude Andrea Mandelli.
 

19 Febbraio 2021

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