I farmacisti non titolari: “Noi eroi senza contratto”

I farmacisti non titolari: “Noi eroi senza contratto”

I farmacisti non titolari: “Noi eroi senza contratto”
"I sindacati confederali hanno scritto in questi giorni al Ministro Speranza perchè prenda a cuore la nostra situazione. Il Ministro ha avuto per noi parole di stima anche in occasione del Convegno Nazionale. Adesso è arrivato il momento di agire perchè c’è una categoria di lavoratori del sistema Sanitario che conta circa 60.000 farmacisti che sono stanchi di rinvii e di richieste assurde", spiega in una nota l'Associazione Nazionale Professionale Farmacisti Non Titolari

"In questo difficile momento storico i dipendenti di farmacia si sono spesi fisicamente e mentalmente per svolgere al meglio il ruolo sanitario che compete loro. Nonostante il mancato rinnovo del contratto e le difficoltà oggettive di essere in certi momenti uno dei pochi punti di riferimento per la popolazione, pensiamo di essere stati all’altezza del ruolo che ci compete. Seppur tradivo, il riconoscimento delle istituzioni è arrivato, ma ci saremmo aspettati quantomeno una svolta sul rinnovo del contratto e la garanzia di tutele per la nostra sicurezza sul posto di lavoro".
 
Così in una nota l’Associazione Nazionale Professionale Farmacisti Non Titolari (Conasfa) che nel corso del convegno FarmacistaPiù aveva organizzato il convegno dal titolo “Eroi senza contratto”. 
 
"Invece ancora una volta ci viene chiesto di aspettare il rinnovo della convenzione per poter anche solo cominciare a parlare di rinnovo del contratto e anche di svolgere ruoli sanitari che non sono nostri e per i quali non siamo stati né formati né tutelati (tamponi, test sierologici, vaccini) Sconvolgente il servizio di Striscia la notizia sulla farmacia di Trento non tanto per le modalità operative del collega, decisamente vergognose, ma perché si dà per scontato che certe modalità siano rare. Noi dipendenti sappiamo bene che in molte farmacie si mette in secondo piano la professionalità per il tornaconto economico e noi che crediamo ancora in questa professione non ci vogliamo prestare a questo gioco: ne va della salute nostra e dei cittadini! Siamo molto arrabbiati e delusi", prosegue la nota.

"I sindacati confederali hanno scritto in questi giorni al Ministro Speranza perchè prenda a cuore la nostra situazione. Il Ministro ha avuto per noi parole di stima anche in occasione del Convegno Nazionale. Adesso è arrivato il momento di agire perchè c’è una categoria di lavoratori del sistema Sanitario che conta circa 60000 farmacisti che sono stanchi di rinvii e di richieste assurde. Confidiamo nelle rappresentanze sindacali e nella politica perchè si possa trovare presto una soluzione a questa situazione di stallo che ci sta portando all’esasperazione!", conclude Conasfa.

30 Novembre 2020

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