“Il futuro degli infermieri è roseo: protagonisti sul territorio, nei team multidisciplinari e nella ricerca”. Intervista a Beatrice Lorenzin

“Il futuro degli infermieri è roseo: protagonisti sul territorio, nei team multidisciplinari e nella ricerca”. Intervista a Beatrice Lorenzin

“Il futuro degli infermieri è roseo: protagonisti sul territorio, nei team multidisciplinari e nella ricerca”. Intervista a Beatrice Lorenzin
“La trasformazione delle pratiche mediche e dell’approccio al paziente ma, soprattutto, la necessità di potenziare la medicina del territorio, ci guidano verso nuovi modelli di assistenza e di presa in carico del paziente o della persona non autosufficiente in cui l’infermiere di famiglia (o del quartiere che dir si voglia), può davvero esaltare la sua professionalità”.

È quanto sottolinea Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute nella XVII Legislatura, all’indomani della giornata internazionale dedicata a questa professione. L’approfondimento sul futuro della professione infermieristica che Quotidiano Sanità sta conducendo con il sostegno non condizionato di Roche si chiude a Montecitorio dove l’ex Ministro, oggi membro della V Commissione Bilancio della camera dei Deputati, ha voluto tracciare il futuro “roseo” di una componente così importante del sistema sanitario.

“La sempre maggior professionalizzazione della figura infermieristica da un lato e i diversi modelli organizzativi di assistenza che si stanno delineando come necessari dall’altro – ha sottolineato – comportano un diverso e più alto fabbisogno di infermieri specializzati. Ma questo non solo in Italia bensì in tutto il contesto europeo.”

Peraltro, ha aggiunto “la demografia del futuro vedrà un’Italia composta da persone sempre più anziane e sole che non possono essere affidate a persone non professionalizzate. La figura dell’infermiere che lavora in un team multidisciplinare diventerà quindi fondamentale sia in termini di prevenzione sia nella prospettiva di un maggiore sviluppo dell’Home Care. È questo, sul territorio, con l’ausilio della telemedicina (pensiamo solo alle potenzialità del 5G nelle aree più rurali) diventerà davvero il regno dell’infermiere e del suo operare in team con i clinici del territorio”.
“Questa categoria” ha quindi aggiunto Lorenzin “sempre più professionalizzata e specializzata, potrà inoltre essere molto utile nell’individuazione di ausili e device che molto spesso è chiamata non soltanto ad utilizzare ma anche ad insegnarne il funzionamento ai pazienti a cui presta assistenza”.
 

13 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...