Infermieri di area critica a Congresso

Infermieri di area critica a Congresso

Infermieri di area critica a Congresso
L’appuntamento è a Napoli dal 6 all’8 novembre. Nel corso della due giorni gli infermieri cercheranno di rispondere ai quesiti posti dal titolo stesso del 32° Congresso Aniarti: “Gli infermieri di area critica e la questione civile. Come contribuire a cambiare il Paese. Cosa stiamo già facendo. Cosa vogliamo fare ancora”.

Appuntamento dal 6 all’8 novembre a Napoli per il 32° Congresso dell’Aniarti, l’Associazione nazionale infermieri di area critica, dal titolo “Gli infermieri di area critica e la questione civile. Come contribuire a cambiare il Paese. Cosa stiamo già facendo. Cosa vogliamo fare ancora” (vedi il programma).

“Considerata la situazione attuale, il titolo non poteva essere più calzante”, commenta il presidente Aniarti Fabrizio Moggia, presentando il Congresso. “Intendiamo esaminare come responsabilità, intelligenza e creatività, cambiano il Paese dal basso. Gli infermieri – prosegue Moggia – non aspettano soluzioni dall’esterno ai gravi problemi che l’assistenza pone oggi. Le pensano, le propongono, mostrano quelle che hanno già attuato e che, pur essendo dei punti di riferimento, sono sempre state lasciate in secondo piano e considerate poca cosa”.

Sono quasi 600 gli infermieri provenienti dalle terapie intensive e dalle strutture d’emergenza italiane per questo appuntamento annuale, “che molti – commenta il presidente Aniarti – non si lasciano sfuggire pur nella crisi economica che erode le scarse risorse della formazione dei professionisti”. Una partecipazione importante per un confronto su problemi complessi, che coniugano professionalità e preoccupazione per l’urgenza del recupero del senso civico, che gli infermieri vivono tutti i giorni.

Sarà presente una decina di autorevoli personalità di altre scienze, che allargheranno lo sguardo su punti di vista esterni alla professione dell’assistenza, per la dovuta collocazione dei temi nel contesto complessivo. Si aprirà molto il dibattito sull’integrazione fra le diverse strutture che devono seguire il malato dall’evento critico al ritorno al domicilio.

Oltre 70 relatori infermieri da tutto il paese, presenteranno indagini, esperienze, riflessioni, proposte, che declineranno il tema del cambiamento in ambito assistenziale. Tre sessioni speciali

su Linee guida, formazione e organizzazione. Completano il programma 25 poster, che partecipano al “Premio miglior poster Aniarti 2013”, quest’anno dedicato a Angelina Di Nuccio, l’indimenticata delegata dell’associazione per la Campania, recentemente scomparsa.

Si parlerà, fra gli altri, assieme alla presidente della Federazione nazionale dei Collegi degli infermieri, Annalisa Silvestro, della questione prioritaria dell’evoluzione delle competenze infermieristiche, della necessità di riconoscere ed integrare nel sistema l’infermiere specialista, del fronte del rapidissimo cambiamento in atto nelle scienze, nelle tecnologie applicate alla medicina, nelle organizzazioni, nelle relazioni fra le persone e dunque nella loro assistenza.

Nell’occasione del congresso Aniarti il 6 novembre mattina, ha organizzato un maxi addestramento con 110 studenti del Convitto Vittorio Emanuele su manovre BLS per la rianimazione cardio-polmonare con l’utilizzo di 60 manichini. “E’ solo uno delle iniziative in cui l’Aniarti si impegna per la sensibilizzazione sociale sulla salute”, spiega Moggia.

Il quadro si completa con una selezionata esposizione scientifica di strumenti ed attrezzature, di soluzioni tecniche, bibliografie e materiali innovativi che, utilizzati in modo appropriato, aiutano a superare quei limiti che condizionano la qualità delle vite concrete delle persone assistite.

04 Novembre 2013

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