Infermieri. L’Ipasvi e le senatrici Silvestro e Dirindin sollecitano il rinnovamento della professione 

Infermieri. L’Ipasvi e le senatrici Silvestro e Dirindin sollecitano il rinnovamento della professione 

Infermieri. L’Ipasvi e le senatrici Silvestro e Dirindin sollecitano il rinnovamento della professione 
Dopo l’approvazione del Patto per la salute, del regolamento sugli standard ospedalieri e delle linee di indirizzo sulle malattia renale cronica, l’Ipasvi punta al prossimo Ddl per realizzare il cambiamento. E le senatrici si rivolgono alla Lorenzin. 

La professione infermieristica si sta avviando verso un nuovo orizzonte. E’ quello degli infermieri di comunità, in grado di gestire gli ospedali facendo da anello di congiunzione con il territorio e garantendo assistenza ai pazienti anche nelle zone disagiate.

Ma non finisce qui. Come spiegano dall’Ipasvi, da anni schierato in difesa della categoria, gli infermieri lavoreranno nelle stroke unit, ossia le unità operative che si occupano dell’ictus, nelle centrali operative del 118 e nelle unità di dialisi “come componente essenziale sia dal punto di vista assistenziale che organizzativo e per l’educazione ai pazienti” .

All’indomani dell’approvazione del nuovo Patto per la salute, seguito dagli standard ospedalieri e delle linee di indirizzo sulle malattia renale cronica, il prossimo passo è un disegno di legge delega da concordare a un tavolo politico. In quella sede si dovrebbe realizzare “quell’ integrazione multidisciplinare con le altre professioni sanitarie finora scritta più che altro sulla carta e in pochi casi realizzata nella sostanza”, hanno sottolineato dall’Ipasvi.

Sull’argomento sono intervenute, rivolgendosi direttamente al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin durante l’ultima audizione in commissione Igiene e Sanità, la senatrice Annalisa Silvestro, presidente della federazione dei collegi Ipasvi, e la senatrice Nerina Dirindin.
“Come intende muoversi il ministro nell’organizzazione dei nuovi ospedali di comunità a gestione infermieristica – ha chiesto Annalisa Silvestro – rispetto alla delega al Governo e soprattutto come immagina di risolvere la situazione del personale che ormai è ridotto all’osso da tagli e blocchi del turn over, mettendo a rischio l’assistenza?”.

“E il ministro – ha aggiunto Nerina Dirindin – sta lavorando sull’incrocio tra livelli di spesa, tagli e quantità, e qualità, delle risorse umane per una soluzione che all’ultimo miglio non trovi il muro di un parere contrario del governo?”.
Il ministro Lorenzin si è riservata di rispondere quando il quadro del tavolo politico, previsto dal Patto, sarà più delineato. Nel frattempo, però, ha dato la sua disponibilità per un incontro da organizzare a settembre. 

09 Agosto 2014

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