Infermieri. Stressati dal mancato riconoscimento professionale. Lo rileva un sondaggio Ipasvi

Infermieri. Stressati dal mancato riconoscimento professionale. Lo rileva un sondaggio Ipasvi

Infermieri. Stressati dal mancato riconoscimento professionale. Lo rileva un sondaggio Ipasvi
Così ha infatti risposto la maggior parte (29,4%) di coloro che hanno partecipato all’ultimo sondaggio online lanciato dalla Federazione degli Infermieri. Il secondo fattore di stress più significativo è il "carico di lavoro” (17,6%), poi “la precarietà” (13,3%). Il rapporto con gli assistiti stressa infatti solo l’1,9%.

È il mancato riconoscimento professionale il fattore di stress più significativo tra gli infermieri. La pensa così, infatti, il 29,4% delle 5.703 persone che hanno risposto all’ultimo sondaggio online lanciato dalla Federazione dei Collegi Ipasvi sul proprio sito web. I “carichi di lavoro” (17,6%) e e la “precarietà” (13,3%) si posizionano al secondo e terzo posto tra i motivi più stressanti per un infermiere.

Ma pesano anche il “modello organizzativo” in cui si lavora (12,8% delle risposte), i “rapporti con i colleghi” (9,4%) e le “ridotte prospettive di carriera” (8,7%). Agli ultimi posti, tra i fattori si stress, i “rapporti interprofessionali” (3,9%) e il “pendolarismo” (2,8%).

Il sondaggio conferma invece la buona alleanza tra infermieri e pazienti. I “rapporti con gli assistiti figura infatti come l’ultima scelta tra i fattori di stress proposti nel sondaggio, conquistando solo l’1,9% delle risposte.

L'Ipasvi ricorda comunque che i sondaggi svolti tramite il portale non hanno un valore statistico. Si tratta infatti di una rilevazione aperta a tutti gli utenti del portale Ipasvi, che ovviamente sono per la stragrande maggioranza infermieri, lanciata per “per permettere di esprimere la propria opinione sui temi riguardanti la professione infermieristica e la sanità di volta in volta proposti”.

01 Febbraio 2014

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