Infermieri. “Vogliamo almeno 2000 euro al mese”. La petizione online di Nursing Up Lazio

Infermieri. “Vogliamo almeno 2000 euro al mese”. La petizione online di Nursing Up Lazio

Infermieri. “Vogliamo almeno 2000 euro al mese”. La petizione online di Nursing Up Lazio
Raccolte in meno di 48 ore oltre 2.500 firme. L’iniziativa per “dare voce” agli infermieri perché “oggi abbiamo infermieri che percepiscono 1,40 euro l’ora”. Cifra che “non considera le responsabilità che un infermiere sostiene, ma anche la necessità di aggiornamento e di assicurazione”.

Stipendi minimi degli infermieri di almeno 2000 euro al mese. È quanto chiede il Nursing Up Lazio che a questo scopo ha lanciato il 4 febbraio una petizione online che a meno di 48 ore ha raccolto 2.500 firme. “Vogliamo dare voce agli infermieri e chiedere per tutti noi una retribuzione dignitosa, nel pubblico e nel privato. Purtroppo oggi abbiamo infermieri che percepiscono 1,40 l’ora”, spiega al nostro giornale la responsabile Nursig Up Lazio
Laura Rita Santoro, secondo la quale un'ipotesi potrebbe essere quella di allineare gli stipendi di tutti gli infermieri “al minimo previsto nei contratti privati, in base ai quali un infermiere percepisce 20 euro all’ora. C'è chi ha proposto 2.000 euro mensili, che significherebbe comunque garantire ad ogni infemiere una retribuzione oraria di circa 14 euro. Non abbiamo comunque stabilito una cifra come tetto minimo, perché siamo pronti a confrontarci su ogni ipotesi”.

Per il Nursing Up Lazio l'attuale retribuzione “così bassa, non considera le responsabilità che un infermiere sostiene, ma, anche la necessità di aggiornamento e di assicurazione. Negli ospedali gli infermieri vengono, massivamente, compresi insieme a tutto il resto del comparto! Il problema che un elettricista che manda in corto circuito un ospedale non viene costretto ad un risarcimento, in modo diretto, dal momento che potrebbe intervenire il gruppo elettrogeno!  Un infermiere che crea un “corto circuito ad un paziente” deve rispondere sia penalmente che civilmente e può dover pagare un risarcimento”.

Per il Nursing Up Lazio c’è “se esistesse un tetto minimo, anche se un infermiere disoccupato, costretto dallo stato di necessità, accettasse una retribuzione discutibile, un Dirigente sindacale potrebbe denunciare. Difendendo  i lavoratori”. Per il Nursing Up Lazio “a misura è colma. Abbiamo bisogno di dimostrare la Governo che siamo stufi delle promesse”.

06 Febbraio 2017

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