Influenza, partenza anticipata della stagione 2025–2026: circolazione già sostenuta. Simg: “Vaccinarsi prima di Natale”

Influenza, partenza anticipata della stagione 2025–2026: circolazione già sostenuta. Simg: “Vaccinarsi prima di Natale”

Influenza, partenza anticipata della stagione 2025–2026: circolazione già sostenuta. Simg: “Vaccinarsi prima di Natale”
I Medici di famiglia sono pronti a contrastare l’ondata. Per Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione SIMG: “Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali”

Una stagione influenzale partita presto, prima ancora che inizi l’inverno. I virus respiratori sono già ben presenti tra la popolazione italiana sin dalla metà di ottobre ed ora, con l’arrivo dei primi freddi, si prevedono migliaia di nuovi contagi. Tra il 20 ottobre e il 9 novembre sono stati registrati oltre 860mila nuovi casi di influenza (RespiVirNet): numeri che indicano una stagione iniziata presto e che potrebbe portare a un aumento nelle prossime settimane. Questo, inoltre, è il primo anno che la sorveglianza nazionale monitora tutte le infezioni respiratorie acute (ARI), tra cui Covid-19, e non soltanto le sindromi simil-influenzali. Tra bambini e anziani, le ARI sono state in costante crescita da fine ottobre, toccando quota 435 mila nella settimana 3-9 novembre, ed è proprio questa fetta di popolazione che rischia le conseguenze peggiori. Questo è il primo anno che la sorveglianza nazionale monitora tutte le ARI e non soltanto le sindromi simil-influenzali.

Di fronte a questa precoce stagione influenzale, i medici di famigli chiedono di non rimandare ulteriormente la prevenzione. “I virus costituiscono sempre una minaccia, ma è cambiato ora da parte nostra l’approccio e modo di osservarli – spiega Alessandro Rossi, presidente Simg (Società italiana di Medicina Generale) – Questo ci permette di avere un quadro più reale di ciò che accade nei nostri ambulatori, anche se è meno immediato il confronto con gli anni passati. Possiamo però basarci su quanto avvenuto nei mesi scorsi nell’altro emisfero: Australia, Nuova Zelanda e diversi Paesi asiatici hanno registrato una stagione intensa, con una forte pressione sui servizi territoriali, che ci inducono a ribadire l’importanza della prevenzione”.

La vaccinazione, consigliata ai gruppi più esposti come over 65, persone con patologie croniche, donne in gravidanza, fragili e chi vive in comunità, va effettuata prima di Natale.

“Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali – ricorda Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione Simg – La vaccinazione è ancora la misura più efficace per ridurre gli esiti gravi. Inoltre come negli scorsi anni raccomandiamo la co-somministrazione con altre vaccinazioni contro Covid-19, Pneumococco, Virus Respiratorio Sinciziale e Herpes Zoster. Accanto alla vaccinazione, poi, restano utili buone pratiche consolidate: igiene delle mani, attenzione ai luoghi affollati durante le settimane di massima circolazione virale, rispetto delle norme igieniche di base se si hanno tosse o raffreddore”.

25 Novembre 2025

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