Intramoenia. Fvm a Rossi: “Situazioni melmose che tornano utili per additare colpevoli al di fuori di chi amministra”

Intramoenia. Fvm a Rossi: “Situazioni melmose che tornano utili per additare colpevoli al di fuori di chi amministra”

Intramoenia. Fvm a Rossi: “Situazioni melmose che tornano utili per additare colpevoli al di fuori di chi amministra”
La Federazione Veterinari e Medici interviene con una nota sulla questione dell'intramoenia che il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi vorrebbe abolire. "Le Regioni si incontrino e concordino di sferrare un’offensiva all’illegalità in sanità, sia dei fannulloni sia dei sanitari infedeli, ma anche degli amministratori ladri. I cittadini onesti ne saranno tutti soddisfatti"

"Il Presidente della Toscana – si legge in una nota della Federazione Veterinari e Medici (FVM) -, l’Enrico Rossi che fu a lungo Assessore alla sanità di quella Regione, sostiene che le liste d'attesa siano causate dai medici che dirottano i pazienti verso la libera professione intra-moenia. Forse il Presidente sarebbe più credibile se affermasse che i dottori dirottano i pazienti verso gli studi privati dove il pagamento delle parcelle magari è in nero.  Se il problema è reale, sarebbe comunque opportuno che i Direttori Generali delle ASL/AO – nominati dai Presidenti delle Regioni – denunciassero i loro dipendenti fedifraghi e facessero pulizia".
 
"Viene il dubbio, però – dichiarano dalla FVM -, che certe situazioni melmose tornino utili per additare colpevoli al di fuori della cerchia di chi amministra e gestisce la sanità pubblica.  Cercando responsabili del disagio dei cittadini che non riescono ad avere le prestazioni definite dai LEA solo tra i medici e i sanitari che le devono erogare, liberando da ogni ombra un certo ceto politico che magari in qualche caso è mosso da validi principi e predica bene, ma che in molti altri casi razzola meno bene e talvolta pessimamente".
 
"Le Regioni si incontrino – auspicano i veterinari e medici – e concordino di sferrare un’offensiva all’illegalità in sanità, sia dei fannulloni sia dei sanitari infedeli, ma anche degli amministratori ladri. I cittadini onesti ne saranno tutti soddisfatti. Si potrebbe quindi anche cominciare a discutere su quali le iniziative pensa di adottare il Governo su di un'evasione fiscale che si aggira sui 130 miliardi l'anno e sull’illegalità diffusa nella gestione della cosa pubblica che, secondo la Corte dei Conti, costa altri 60 miliardi l’anno allo Stato".


 


Lorenzo Proia

 
"Si potrebbe così scongiurare – concludono dalla FVM – il progressivo definanzianento del Ssn che giustifica alcune Regioni ad offrire in blocco la sanità pubblica ai privati".

23 Marzo 2016

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