L’allarme delle Società scientifiche: “L’accreditamento ‘facile’ mette a rischio la qualità delle cure”

L’allarme delle Società scientifiche: “L’accreditamento ‘facile’ mette a rischio la qualità delle cure”

L’allarme delle Società scientifiche: “L’accreditamento ‘facile’ mette a rischio la qualità delle cure”
Con un documento molto serrato la Fism chiede al ministro della Salute e alle Regioni di rivedere profondamene il sistema di accreditamento nelle strutture sanitarie pubbliche e private. "Il mantenimento di realtà inefficienti mette a repentaglio la vita dei pazienti" e rende "inquisibile l’attività del medico costretto a lavorare senza regole certe”.

Un documento indirizzato al ministro della Salute, a tutti i presidenti delle Regioni e a tutti gli assessori regionali alla sanità per chiedere di rivedere al più presto i criteri di accreditamento professionale e organizzativo del sistema sanitario nazionale e dei sistemi sanitari regionali. A firmarla è la presidenza della Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (FISM), sottolineando come “anche in tempo di riduzione della spesa sanitaria vi è l’assoluta necessità di conoscere e applicare correttamente i requisiti di accreditamento strutturale e organizzativo, previsti dalle normative vigenti nazionali e locali, che sono il punto di partenza indispensabile per garantire la presa in carico e la cura più appropriata al cittadino/paziente, attraverso la migliore espressione della professionalità dei medici specialisti e, in generale, delle figure sanitarie accreditate in base alle loro rispettive competenze”.

La FISM mette in evidenza come l’aggiornamento dei criteri d’accreditamento sia necessario per “garantire la necessaria professionalità da parte del medico specialista e dell’intera equipe sanitaria”, ma anche per “evitare che meccanismi di risparmio da perseguire a tutti i costi o, peggio, il mantenimento in essere di realtà sanitarie inefficienti, mettano a repentaglio la vita stessa dei pazienti e rendano inquisibile l’attività del medico specialista costretto a lavorare senza regole certe”. Di questi aspetti, sottolineano nella lettera le Società Medico Scientifiche, “si deve tener conto anche in occasione di procedure di sostituzione del personale in quiescenza o in dimissione. Tali concetti devono valere per tutte le strutture pubbliche, private – convenzionate e private, qualora la presenza di determinati requisiti sia richiesta dalla procedura di concessione dell’autorizzazione all’inizio dell’attività”.

Perché la tutela del paziente e del personale sanitario dipende dai diversi fattori, secondo il FISM. E cioè: “il livello delle conoscenze del singolo medico specialista; il livello delle conoscenze accumulate dalla comunità scientifica che devono essere rese esplicite in linee guida specifiche per il contesto italiano; il tipo di tecnologie utilizzate o utilizzabili; le condizioni organizzative oggettive in cui opera il medico specialista, che, ad esempio, può essere condizionato da vari fattori (carenze di personale, vetustà delle attrezzature o loro manutenzione scadente, etc..)”.
 

27 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...