“La pace è una condizione di salute. Curare senza discriminazioni è un dovere etico in ogni circostanza”. La dichiarazione dei medici europei

“La pace è una condizione di salute. Curare senza discriminazioni è un dovere etico in ogni circostanza”. La dichiarazione dei medici europei

“La pace è una condizione di salute. Curare senza discriminazioni è un dovere etico in ogni circostanza”. La dichiarazione dei medici europei

Il Consiglio Europeo degli Ordini dei Medici, insieme a sette associazioni mediche del continente, pubblica una dichiarazione congiunta sulle questioni etiche e deontologiche in tempo di conflitto. Un documento che riafferma principi fondamentali in un momento di crescente instabilità globale. LA DICHIARAZIONE

In un momento in cui i conflitti armati si moltiplicano e il loro impatto sui sistemi sanitari diventa sempre più devastante, la medicina europea alza la voce. Il Consiglio Europeo degli Ordini dei Medici — il Ceom — ha pubblicato una dichiarazione congiunta sottoscritta da sette tra le principali associazioni mediche del continente: Aemh, Cpme, Eid, Emsa, Fems, Uemo e Uems. Un fronte unitario e trasversale che abbraccia medici dipendenti, liberi professionisti, giovani medici e specialisti, uniti da un messaggio comune.

La dichiarazione parte da un punto cardine: la pace non è una aspirazione astratta, non è il terreno della diplomazia o della filosofia. È un fattore determinante per la salute, al pari dell’accesso alle cure, dell’alimentazione, delle condizioni abitative. Riconoscerlo significa collocare i conflitti armati tra le emergenze sanitarie, non soltanto tra quelle politiche o militari.

Il Ceom ricorda che la medicina, fin dalle sue origini, si fonda sulla compassione, sulla solidarietà e sulla tutela della dignità umana. Valori che nei teatri di guerra vengono sistematicamente calpestati, e che i medici — proprio in ragione dell’autorità morale che la società ripone in loro — hanno il dovere etico, deontologico e umanitario di difendere pubblicamente.

La dichiarazione si articola in sei affermazioni nette, che non lasciano spazio a interpretazioni. Il diritto internazionale umanitario e le Convenzioni di Ginevra devono essere rispettati, così come le risoluzioni dell’Associazione Medica Mondiale sul tema. Gli attacchi contro civili, medici, personale sanitario e strutture ospedaliere costituiscono una violazione del diritto umanitario: e lo è altrettanto l’abuso di strutture, veicoli e simboli medici per finalità militari.

Il documento chiede la creazione di corridoi sicuri e pienamente protetti per garantire l’erogazione dell’assistenza sanitaria nelle zone di conflitto. Riafferma che la continuità delle cure essenziali deve essere assicurata a tutti, in ogni circostanza. Ribadisce che i pazienti devono essere curati senza alcuna discriminazione, nel rispetto dei principi etici di dignità, equità e giustizia. E conclude con un appello diretto: è necessario ricercare la pace, in quanto fattore determinante universale della salute.

La dichiarazione non cita conflitti specifici né fa riferimento a scenari geografici determinati. È una scelta deliberata: il documento ha una valenza universale e si rivolge a tutti i contesti in cui la guerra mette a rischio la salute e la vita delle persone. Ma il tempismo — alla luce dell’escalation in corso in più parti del mondo — non è casuale. I medici europei scelgono di parlare adesso, insieme, con una sola voce.

06 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...