La serrata dei laboratori privati. Ferme 1.000 strutture:  “Non consentiremo a nessun Ministro di asfaltarci”

La serrata dei laboratori privati. Ferme 1.000 strutture:  “Non consentiremo a nessun Ministro di asfaltarci”

La serrata dei laboratori privati. Ferme 1.000 strutture:  “Non consentiremo a nessun Ministro di asfaltarci”
“Con il taglio del 40% delle tariffe, previsto dal Dl Balduzzi, i laboratori privati accreditati sono condannati”. Questa l’allarme lanciato dall’assemblea promossa da FederLab, Aiop e FederAnisap. D’Anna: “Presenteremo una diffida alla Corte dei conti e alla Procura perché chi doveva fare le tariffe non ha fatto nulla”. La serrata proclamata per oggi ha visto l’adesione di oltre 1.000 laboratori.

“Con queste tariffe i laboratori privati sono condannati”. Parola di Vincenzo D'Anna, presidente nazionale di FederLab Italia, nonché senatore del Pdl che spiega il perché della serrata e la ratio dell’assemblea delle strutture private accreditate promossa da FederLab, Aiop e FederAnisap. “Con il taglio del 40% delle tariffe sopravviveranno solo quelli che fanno 500 mila prestazioni l'anno, ma la maggior parte non supera 70-80 mila prestazioni in media. Così eliminiamo l’80% delle strutture. Venendo meno la capillare rete sul territorio che consente ogni giorno a milioni di italiani di fare analisi ed esami senza liste d'attesa”.
 
Insomma, per D’Anna il privato costa meno e offre garanzie di salute. “Noi produciamo a costi del 30% inferiori rispetto alle strutture pubbliche. Sono 15 anni che il ministero della Salute continua ad adottare nomenclatori tariffari senza la preventiva istruttoria tecnica che faccia la corretta rilevazione dei costi di produzione”.
 
Sul punto D’Anna ha ricordato come “il Tar del Lazio ha annullato sia il tariffario Bindi per i laboratori e probabilmente il 5 dicembre annullerà anche quello Balduzzi”.
 
Altro problema è poi proprio la definizione delle tariffe e il gruppo che dovrà occuparsene. “Manca anche da tempo l'insediamento dell'apposita commissione  che si occupi dei criteri generali attraverso i quali prima il ministero e poi le Regioni possano determinare i rimborsi per le prestazioni dei laboratori. Chiediamo quindi che si applichi la legge, è trascorso un anno e la commissione si è solo insediata e non ha mai prodotto una riga”. Per questa ragione il presidente di FederLab ha annunciato che: “Domani presenteremo una diffida alla Corte dei conti e alla Procura perché chi doveva fare le tariffe non ha fatto nulla”.
 
Ma il senatore del Pdl ha anche lanciato un duro ‘j’accuse’ al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il primo gesto è stato quello di porre sul tavolo e capovolta la sedia su cui si sarebbe dovuta sedere il Ministro e dal palco ha affermato: “Non consentiremo a nessun Ministro di asfaltarci. Noi rivendichiamo la tutela di un nostro diritto che non è nelle mani del Ministro”. E poi: “Abbiamo affrontato Bindi, Turco e Balduzzi e ora affronteremo anche Lorenzin”.
 
Nel corso dell’assise ha preso la parola anche il presidente di Aiop Gabriele Pellissero che ha precisato come su questa battaglia per le tariffe il mondo della sanità privata si “è unito”. Ma oltre ciò il leader Aiop ha ricordato come sulla questione prezzi e tariffe “non c’è stato ascolto” e ha illustrato quelli che sarebbero gli interventi da fare. “Innanzitutto va fermato il disinvestimento in sanità e bisogna concentrarci sull’effcientamento”. Pellissero ha parlato anche di “trasparenza di bilanci, di pagamenti per prestazioni e della necessità di controlli uguali per tutti senza conflitti d’interesse”.

22 Ottobre 2013

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