Malasanità. Ecco il manuale per evitare il tribunale

Malasanità. Ecco il manuale per evitare il tribunale

Malasanità. Ecco il manuale per evitare il tribunale
Pochi sanno che dal 20 marzo 2011 sarà obbligatorio tentare la conciliazione per risolvere il contenzioso medico-paziente senza andare in tribunale. Un manuale realizzato da Assomedico spiega in maniera chiara la nuova opportunità legislativa.

Le richieste di risarcimento di danni per casi, veri o presunti, di malpractice sanitaria hanno avuto negli ultimi anni un costante e progressivo aumento. Tanto che le stime parlano di circa 15 mila controversie medico-legali l’anno, pendenti nei nostri tribunali. Un numero destinato a crescere se si considera che, secondo i dati diffusi dall’Ania, il numero di sinistri denunciati in ambito professionale medico (Aziende sanitarie e singoli professionisti) è cresciuto del 200 per cento dal 1994 al 2007. Ad aumentare sono soprattutto i casi intentati contro i singoli medici. Un fenomeno che mette ulteriormente in crisi il rapporto medico-paziente. Ma oggi una soluzione viene offerta dall’obbligo del tentativo di conciliazione per i contenziosi civili medici sancito dal decreto legislativo n. 28/2010. La legge stabilisce infatti che a partire dal 20 marzo 2011, non sarà possibile rivolgersi direttamente alla magistratura per le controversie in materia di responsabilità medica se prima non si è cercato di arrivare a una conciliazione.
Ma quanti medici sono al corrente di questa nuova strada da percorrere? Ancora pochi. Per questo Assomedico – associazione senza scopo di lucro che studia e realizza, personalizzandoli, programmi assicurativi, previdenziali e finanziari per gli operatori della sanità – ha realizzato un manuale dedicato alla conciliazione in sanità, che intende presentarsi al medico come uno strumento di facile consultazione, ricco di contenuti e privo di tecnicismi spiegando le novità normative.
“L’intento di questo manuale è ovviamente divulgativo – ha spiegato Giancarlo Mosca, segretario generale di Assomedico –  per cui l’obiettivo non è quello di trattare in modo esaustivo le molteplici tematiche connesse alla conciliazione, ma piuttosto vi è il desiderio di dare una risposta a tutti quei medici che non sono ancora a conoscenza delle novità introdotte dai decreti del 2009 e del 2010. È evidente che l’essere informati rappresenta solo un primo passo, dato che le possibilità di un esito favorevole dell’iter di conciliazione è legato alla capacità delle parti coinvolte di adottare modalità di ascolto attivo e di comunicazione efficace, tecniche di negoziazione e gestione del conflitto”.
La guida alla conciliazione in sanità è da considerarsi quindi come uno strumento di supporto a percorsi formativi più articolati finalizzati ad avvicinare il medico alla conciliazione non solo e non tanto dal punto di vista dell’iterprocedurale e della normativa, ma anche e soprattutto dal punto di vista dello sviluppo di tutte quelle competenze senza le quali continuerà ad essere difficile che paziente e medico riescano a trasformare uno scontro in un momento di incontro.
E.M.

26 Ottobre 2010

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