Manovra. Anaao e Cimo: “Buona notizia assenza di tagli alla sanità. Ora rimediare agli errori del passato”

Manovra. Anaao e Cimo: “Buona notizia assenza di tagli alla sanità. Ora rimediare agli errori del passato”

Manovra. Anaao e Cimo: “Buona notizia assenza di tagli alla sanità. Ora rimediare agli errori del passato”
L'Anaao Assomed e la Cimo Asmd accolgono con soddisfazione l'assenza di tagli alla sanità e agli stipendi dei medici e dei dirigenti del Ssn nella manovra approvata ieri dal Governo e ringraziano il ministro Lorenzin per essersi battuta in questo senso. Per i due sindacati ora bisogna lavorare per affrontare i problemi del Ssn.

L’Anaao Assomed e la Cimo Asmd esprimomo "soddisfazione" per l’assenza, nel decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, dei tagli temuti, e prospettati fino alla vigilia, alla sanità, ed agli stipendi dei Medici e dirigenti sanitari dipendenti del SSN.

  "Una buona notizia per i cittadini – afferma l'Anaao in una nota – e una vittoria, certo del Ministro della Salute, alla cui caparbietà e volontà politica nella difficile occasione occorre rendere merito, ma anche di quanti, come noi, da mesi, per non dire da anni, denunciano, in maniera martellante, l’impoverimento complessivo della sanità pubblica come frutto velenoso di una politica di tagli lineari inaugurata da Tremonti e portata avanti da Monti, lanciando l’allarme sulla riduzione della spesa pubblica come causa di tracollo per l’intero sistema di welfare".  
 
Tuttavia, per l'Anaao "la salvaguardia, per ora, del livello di finanziamento del sistema sanitario è, però, una condizione necessaria, ma non sufficiente per il suo rilancio. Il sospiro di sollievo di oggi non riesce a sovrastare gli allarmanti scricchiolii prodotti dalla restrizione del perimetro di tutela pubblica della salute. Ma da qui occorre ripartire per affrontare i problemi del SSN. Le parole d’ordine dietro le quali marciare sono chiare e note da tempo: contratto di lavoro come strumento di innovazione e governo, responsabilità professionale per restituire sicurezza alle cure, turnover, precariato e formazione per il futuro dei giovani medici, LEA come forma normativa di un diritto alla salute egualmente esigibile in tutto il Paese, valorizzazione del lavoro dei professionisti come aspetto indissociabile dal destino del sistema sanitario e pre-requisito dell’ incremento di efficacia ed efficienza". Per l'Anaao, "chiunque abbia a cuore le sorti della sanità pubblica deve fare rete per la sua parte. Noi continuiamo a lavorare per fare la nostra".  
 
Sulla stessa linea la nota della Cimo Asmd, che ringrazia il Ministro Lorenzin per "l’impegno profuso ad evitare che ancora una volta la scure dei tagli lineari si abbattesse sulla Sanità". "Questo – per la Cimo – non vuol dire che non si possa risparmiare: i 23,6 miliardi bruciati in sprechi e corruzione ed i 14 miliardi in Medicina Difensiva devono essere recuperati per ammodernare la rete ospedaliera e territoriale, acquistare attrezzature, offrire maggiori servizi di migliore qualità, dare stabilità al SSN. I quasi 38 miliardi consentirebbero inoltre lo sblocco del turn over e la formazione degli specialisti necessari al sistema, risolvendo il precariato e la mancanza di prospettive professionali che coinvolge una generazione di Medici".  
 
Per la Cimo, "adesso però occorre mettersi a lavorare seriamente per rimediare agli errori del passato e ridare motivazioni e stimoli professionali alla categoria medica che molte forze stanno tentando di marginalizzare, quasi non considerando il suo ruolo centrale nel sistema salute. La Dirigenza ha omologato competenze e professionalità in un unico calderone, dove si ha difficoltà a riconoscere i ruoli effettivi ed i compiti di ognuno. La normativa europea che prevede l’accreditamento obbligatorio delle strutture e dei professionisti che vi lavorano obbliga ad attivare un sistema centrato sulla valutazione del merito professionale e sugli esiti delle prestazioni erogate che deve avere riflessi sulla carriera del medico dipendente. Questo CIMO vuole e questo chiederà al Ministro Lorenzin".

19 Aprile 2014

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