Manovra. Intersindacale: “Correggere l’errore che esclude i dirigenti sanitari dall’aumento di specificità” 

Manovra. Intersindacale: “Correggere l’errore che esclude i dirigenti sanitari dall’aumento di specificità” 

Manovra. Intersindacale: “Correggere l’errore che esclude i dirigenti sanitari dall’aumento di specificità” 
Le sigle sindacali dei dirigenti medici, veterinari, sanitari hanno chiesto  al ministro di intervenire sull’”errore” che può essere corretto prima dell’approvazione definitiva della legge di bilancio: “Confidiamo nel buon senso e nel rispetto dell’impegno assunto con tutte le nostre organizzazioni sindacali e con professioniste ed i professionisti del Ssn”

“Abbiamo scritto una nota urgente al ministro Schillaci per correggere un grave errore che penalizza i dirigenti sanitari”.

È quanto dichiara l’intersindacale dei dirigenti medici, veterinari, sanitari (Aaroi-Emac, Fassid, Fp Cgil Medici eDirigenti Ssn, Fvm, Uil Fpl Medici).

“Negli incontri intercorsi con il ministro nella fase di confronto sulla legge di bilancio, avevamo contestato la grave sperequazione nel finanziamento dell’indennità di specificità inserito per il 2026 per tutti i professionisti, medici, veterinari e personale del comparto, ma non per i dirigenti sanitari” precisano: “un’ingiustizia che il ministro aveva da subito attribuito ad un mero errore materiale di trascrizione dei testi, assumendo nel contempo l’impegno a correggerlo nella fase emendativa”.

“Abbiamo poi scoperto, con disappunto – proseguono le sigle – che nel maxi emendamento non è stato corretto nulla, in realtà è una correzione che non comporta nessun aggravio di spesa, si tratta solo di distribuire più equamente il finanziamento di 327 milioni già previsto dal 2026 per medici e veterinari, non ci sono ragioni per non correggerlo, è una disattenzione istituzionale che non ha giustificazioni e che rischia di complicare ulteriormente le trattative del prossimo rinnovo contrattuale. Per questo – concludono – abbiamo chiesto al ministro di intervenire su questo refuso che può essere corretto prima dell’approvazione definitiva della legge di bilancio, confidando nel buon senso e nel rispetto dell’impegno assunto con tutte le nostre organizzazioni sindacali, con le professioniste ed i professionisti del Ssn”.

23 Dicembre 2024

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