Massofisioterapisti, infermieri generici e Ota. Sindacati scrivono a Lorenzin e Regioni: “Contro i licenziamenti, intervenire subito”

Massofisioterapisti, infermieri generici e Ota. Sindacati scrivono a Lorenzin e Regioni: “Contro i licenziamenti, intervenire subito”

Massofisioterapisti, infermieri generici e Ota. Sindacati scrivono a Lorenzin e Regioni: “Contro i licenziamenti, intervenire subito”
In una lettera unitaria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl denunciano i licenziamenti o demansionamenti di queste professionisti, con qualifiche “ad esaurimento”, perché la loro presenza negli organici ostacolerebbe l’accreditamento di enti e aziente. “Hanno il diritto di rimanere in servizio".

Una lettera unitaria inviata ieri al ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni per salvaguardare i posti di lavoro dei massofisioterapisti, degli infermieri generici e degli operatori addetti all’assistenza (Ota). A firmarla sono stata i leader della Fp Cgil, Cecilia Taranto, della Cisl Fp, Daniela Volpato, e della Uil Fpl, Giovanni Torluccio.

La ragione è che “ci troviamo a fronteggiare licenziamenti o demansionamenti di personale in possesso di qualifiche ‘ad esaurimento’”, quale quello citato, in quanto “la loro presenza negli organici delle aziende ed enti privati, impedirebbe l’accreditamento, non concorrendo al raggiungimento degli standard di personale prescritti”. Una questione su cui, ricordano i sindacalisti, erano già state inoltrate “specifiche segnalazioni” al ministero e alle Regioni, “nonché specifiche richiesta di incontro”, che tuttavia non hanno ancora ricevuto risposta. E così, “questa anomalia perdura da tempo e contribuisce ad aggravare notevolmente la situazione occupazionale nel comparto sanità e in quello socio sanitario”.

Secondo Taranto, Volpato e Torluccio, però, “stante la normativa tuttora vigente, tali lavoratori conservano il diritto ad essere mantenuti in servizio nell’esercizio delle mansioni proprie dei rispettivi profili senza che ciò possa costituire ostacolo per l’accreditamento o la remunerazione delle prestazioni effettuate”.

Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl tornano a chiedere un incontro e l'emanazione "urgentemente di uno specifico provvedimento diretto a tutti gli Enti e le Aziende del settore affinché queste spiacevoli situazioni non debbano più verificarsi, evitando di implementare immotivatamente i livelli di tensione e di contenzioso tra le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti”.
 

07 Marzo 2014

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