Medicina dello sport. L’Europa adotta le linee guida italiane

Medicina dello sport. L’Europa adotta le linee guida italiane

Medicina dello sport. L’Europa adotta le linee guida italiane
Da oggi i medici sportivi di tutta Europa prescriveranno l'attività fisica ai propri pazienti sulla base delle linee guida italiane. L’annuncio nel corso del XXXII Congresso mondiale di Medicina Sportiva in corso a Roma.

“La Federazione europea sta implementando il proprio regolamento sulla prescrizione dell'esercizio fisico prendendo come modello il sistema italiano”. In pratica, “da oggi i medici sportivi di tutta Europa prescriveranno l'attività fisica ai propri pazienti sulla base delle linee guida italiane”. Lo ha annunciato orgoglioso Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), in occasione del XXXII Congresso mondiale di Medicina Sportiva in corso a Roma.

“Abbiamo presentato le nostre linee guida agli specialisti di tutto il mondo”, ha spiegato Casasco, ricordando che queste sono divise in 8 aree: classificazione dello sport, benefici e rischi dell'attività fisica, risposte fisiologiche all'esercizio, valutazione funzionale del rischio, prescrizione individualizzata dell'esercizio, nutrizione, invecchiare in salute, psicologia dell'attività fisica e dello sport.

Le linee guida messe a punto dai medici italiani, inoltre, prevedono di tenere conto oltre che dei parametri clinici usuali come altezza, peso o pressione, anche del concetto di 'efficienza fisica', calcolabile tramite un semplice esame e necessaria a stabilire la giusta quantità di esercizio da fare. “Una giusta dose che deve essere prescritta dallo specialista ‘giusto’, per l’appunto il medico dello sport”, ha sottolineato il presidente della Fmsi.

Secondo il quale “sarebbe, inoltre, auspicabile estendere il modello della medicina sportiva a tutta la popolazione. In questo modo possiamo fare 'prevention-screening’ e portare la nostra esperienza agonistica a tutti quanti. Un sistema del genere – ha concluso Casasco – riveste anche un importante valore sociale perché garantirebbe un notevole risparmio ai sistemi sanitari di molti Paesi".
 

28 Settembre 2012

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