Medicina generale. Fimmg pronta riprendere stato d’agitazione senza nuova convenzione in breve tempo

Medicina generale. Fimmg pronta riprendere stato d’agitazione senza nuova convenzione in breve tempo

Medicina generale. Fimmg pronta riprendere stato d’agitazione senza nuova convenzione in breve tempo
Lo ha deciso il Consiglio nazionale del sindacato che ha sospeso la protesta iniziata la scorsa estate ma si è  detto pronto a riprenderla in caso di tempi lunghi per il rinnovo dell’Acn. Chiesto anche implementare con personale di studio e infermieristico l’intera organizzazione della medicina generale, con politiche economiche, contrattuali e formative dedicate. Apprezzamento per il Decreto sulla diagnostica di primo livello. LA MOZIONE

La Fimmg sospende lo stato di agitazione, ferma restando “la possibilità di nuova proclamazione nel caso in cui l’ACN firmato il 5 settembre 2019, le cui procedure di ratifica da parte del MEF e del Comitato di Settore stanno lentamente procedendo, non entri in vigore nel breve termine”. È quanto ha stabilito il Consiglio Nazionale della FIMMG riunitosi a Napoli il 7 e 8 febbraio 2020 nella mozione finale.
 
Il Consiglio ha chiesto anche di “implementare con personale di studio e infermieristico l’intera organizzazione della medicina generale, con politiche economiche, contrattuali e formative dedicate”.
 
E ancora si propone di ridurre “le incompatibilità con le attività formative, di cui il contemporaneo svolgimento dell’attività professionale può rappresentarne la parte di formazione sul campo e di ricerca, e tra l’attività oraria e fiduciaria, nel perseguimento dell’obiettivo del ruolo unico”.
 
“Soddisfazione” per lo stanziamento di 235 milioni di euro, approvato con la Legge di Bilancio del 2020, per fornire ai Medici di Medicina Generale strumentazione e innovazione diagnostica per lo studio medico, nonché per il successivo decreto attuativo firmato dal Ministro Speranza il 28 gennaio 2020.
 
Conferma infine della “quota capitaria come fondante la struttura del compenso, inserendo anche meccanismi di quota capitaria variabile ponderata sulla base della complessità assistenziale prestata e su obiettivi di performance”.

10 Febbraio 2020

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