Milleproroghe. Antitrust, no a emendamenti che bloccano apertura di nuove parafarmacie

Milleproroghe. Antitrust, no a emendamenti che bloccano apertura di nuove parafarmacie

Milleproroghe. Antitrust, no a emendamenti che bloccano apertura di nuove parafarmacie
Consentire, invece, anche la vendita dei farmaci di fascia C. L'Antitrust torna ad insistere sulla necessità di promuovere il percorso di liberarizzazione del servizio farmaceutico. Questa volta lo fa in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento sull'emendamento al Milleproroghe presentato dal senatore Fleres, che prevede la sospensione dell’apertura di nuove parafarmacie.

"Il processo di liberalizzazione della distribuzione dei farmaci deve proseguire, non solo attraverso un ampliamento del numero degli esercizi, ma anche consentendo la vendita al di fuori della farmacia, e sempre alla presenza del farmacista, dei medicinali di fascia C, acquistabili solo con la ricetta medica". Ad affermarlo è l'Autorità garante della concorrenza e del mercato in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento per eprimere contrarietà all'emendamento al Milleproroghe presentato dal senatore Salvo Fleres  che prevede la sospensione dell’apertura di nuove parafarmacie, fino al completamento dell’iter legislativo del ddl di riordino del servizio farmaceutico.
 
Secondo l’Autorità, se venisse votata la modifica proposta, non sarebbe più possibile aprire nuovi punti vendita ma, dietro autorizzazione dell’amministrazione competente, sarebbe consentito solo il trasferimento di quelli già esistenti in un’altra area dello stesso comune o di un comune differente, che ne sia priva. Nella segnalazione l’Antitrust ribadisce che il contingentamento del numero di esercizi farmaceutici sul territorio nazionale si traduce nella protezione di reddito delle farmacie già presenti il cui numero, in una larga parte dei comuni italiani, è peraltro inadeguato a soddisfare le esigenze dei cittadini. Se dunque passasse l’emendamento presentato, si ridurrebbero le possibilità di scelta dei consumatori, con probabili effetti negativi sul livello dei prezzi e sulla qualità del servizio offerto, attenuando significativamente gli effetti concorrenziali che il libero sviluppo di questo nuovo canale distributivo sta esercitando.

Secondo l’Antitrust l’apertura di oltre tremila parafarmacie in meno di quattro anni e il conseguente ampliamento delle possibilità di scelta del consumatore, nonché l’apertura di circa 500 punti vendita nella media e grande distribuzione, dove i prezzi sono in media più bassi del 25%, sono risultati sicuramente importanti sotto il profilo concorrenziale.
L’emendamento presentato al decreto milleproroghe "non rappresenta un’iniziativa isolata", osserva l'Antitrust aggiungendo che "quando sono state aperte le parafarmacie l’Autorità ha dovuto più volte segnalare proposte di modifica della normativa volte a vanificare gli effetti della liberalizzazione e, in particolare, a ostacolare l’apertura di nuovi punti vendita, rendendola più onerosa, o a creare una sorta di “pianta organica” anche per le parafarmacie". Lo stesso presidente Antonio Catricalà aveva ribadito la posizione dell’Autorità, proprio in Senato, davanti alla Commissione XII Igiene e Sanità, dove è in discussione un disegno di legge di riforma del settore, l’11 novembre scorso".
 
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04 Febbraio 2011

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