Nati prematuri. Un’incubatrice riproduce i suoni dell’utero materno

Nati prematuri. Un’incubatrice riproduce i suoni dell’utero materno

Nati prematuri. Un’incubatrice riproduce i suoni dell’utero materno
È l’ultima frontiera nella cura dei bambini nati pretermine. Sarà presentato a Torino in occasione del terzo convegno internazionale di Neonatologia Clinica organizzato dalla Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus.

Sarà presentata a Torino, nell’ambito del terzo Convegno Internazionale di Neonatologia Clinica, aperto ieri e in programma fino al 26 maggio, la nuova incubatrice che riproduce i suoni dell’utero materno. Questo strumento innovativo rappresenta una delle ultime frontiere nella cura del neonato prematuro, il cui prototipo, realizzato grazie a un progetto cofinanziato dalla Regione Piemonte con fondi Europei e dalla ditta ICOS di Pinerolo,  è nato dalla collaborazione tra ingegneri del suono e fisici. La consulenza scientifica è del Dottor Mauro Vivalda, per conto del Comitato Scientifico della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna, afferente alla Divisione di Neonatologia del Sant’Anna, diretta dal Dottor Daniele Farina.
 
Giunto alla sua terza edizione, il Convegno è organizzato dal Comitato Scientifico della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus, impegnata dal 2005 nella raccolta di fondi per l’ampliamento e la ristrutturazione del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell’omonimo ospedale torinese e la promozione della ricerca scientifica in ambito neonatologico.

Durante i tre giorni di incontri, che si svolgeranno nel centro congressi dell’Unione Industriale e che saranno seguiti da circa 750 neonatologi e pediatri di tutto il mondo, ma sarà aperto anche a medici in altre specialità, infermieri e professionisti sanitari, si alterneranno sul palco i maggiori esperti del settore, sia italiani che internazionali, per fornire risposte aggiornate a tutte le questioni che la cura del neonato prematuro suscita.
 
Tra gli argomenti trattati, molti i punti di interesse anche per i non addetti ai lavori, i genitori e le famiglie dei bambini nati prima del termine. Innanzitutto il dibattito relativo alla necessità di migliorare le strategie di care, in cui ci si sta orientando verso un approccio sempre più individualizzato e accompagnato dall’utilizzo di nuove tecnologie all’interno delle Unità di Terapia Intensiva Neonatale, come l’incubatrice che sarà presentata in uno stand dedicato.
 
La seconda giornata sarà invece incentrata sullo studio realizzato da Paolo Manzoni, Dirigente Medico della Divisione di Neonatologia del Sant’Anna di Torino, sulla prevenzione delle infezioni nei neonati, prima causa di mortalità nei bambini venuti al mondo prima del termine. Solo una strategia preventiva, infati, può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza dei piccoli pazienti – tipicamente poveri di difese immunitarie – e garantire loro una migliore salute, evitando l’insorgere di infezioni che, contratte nelle prime ore di vita, possono avere conseguenze gravi per gli anni a venire o risultare persino fatali.
 
 

25 Maggio 2012

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