Nomenclatore tariffario. Uap: “Allarme dazi e costi energia, rimborsi tariffe non ne tengono conto”

Nomenclatore tariffario. Uap: “Allarme dazi e costi energia, rimborsi tariffe non ne tengono conto”

Nomenclatore tariffario. Uap: “Allarme dazi e costi energia, rimborsi tariffe non ne tengono conto”
“Il Governo chiarisca sulle motivazioni per cui non vengano adeguati i costi, le imprese così muoiono” ha detto Giorlandino, la presidente dell’Unione delle associazioni di categoria rappresentative delle strutture private accreditate

“C’è un grande problema dell’applicazione dei dazi e dei costi energetici, che incidono fortemente sulle strutture sanitarie in quanto imprese energivore”.

È l’allarme che lancia l’Uap, l’unione delle maggiori associazioni di categoria rappresentative di 27.000 strutture sanitarie private accreditate e dell’ospedalità privata accreditata, con oltre 350.000 dipendenti, nella riunione che si è tenuta oggi.

“Nel momento in cui è stato elaborato il nuovo Nomenclatore tariffario, il ministero della Salute non ha tenuto conto – evidenzia la presidente Uap, Mariastella Giorlandino – degli ingenti costi dell’energia elettrica che i laboratori, i poliambulatori e gli ospedali pubblici e privati accreditati devono affrontare quotidianamente, elaborando così dei rimborsi del tutto slegati da una visione reale e concreta della realtà, che porteranno alla chiusura di tante strutture, soprattutto quelle nelle regioni in piano di rientro. A fronte di tale visione miope e utilitaristica, l’Uap, a tutela della salute dei cittadini italiani, per una sanità di qualità, si sente in dovere di porre l’attenzione su questo argomento. Si parla tanto di dazi – rimarca la presidente – senza considerare che tutte le imprese sanitarie verranno schiacciate da tali imposizioni, così come rilevato dalla stessa Confindustria”.

L’Uap chiede al Governo “chiarimenti sulle motivazioni per cui non vengano adeguati i costi, lasciando così morire le imprese italiane nelle regioni in piano di rientro, soprattutto in considerazione del fatto che proprio questa categoria aveva votato e fortemente sostenuto l’attuale Governo”.

14 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Comparto sanità 2025-2027. Dall’Aran nuova proposta per il contratto: incarichi ridisegnati, progressioni tra aree e copertura economica in caso di vacanza contrattuale. La bozza
Comparto sanità 2025-2027. Dall’Aran nuova proposta per il contratto: incarichi ridisegnati, progressioni tra aree e copertura economica in caso di vacanza contrattuale. La bozza

Nuovo passaggio al tavolo Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027 con l'Agenzia che ha presentato una proposta ai sindacati nella riunione di oggi in...

Visibilità per il professionista sanitario: cosa serve e cosa non serve più 
Visibilità per il professionista sanitario: cosa serve e cosa non serve più 

Per anni, nel mondo sanitario, la reputazione si è costruita soprattutto attraverso passaparola, lavoro sul territorio e relazioni sviluppate nella pratica clinica quotidiana. Negli ultimi anni, si sono aggiunti siti web, pagine social e profili online....

ANCI, ANCI Regionali e Federsanità siglano un Accordo di Programma per rafforzare il welfare territoriale
ANCI, ANCI Regionali e Federsanità siglano un Accordo di Programma per rafforzare il welfare territoriale

È stato firmato a Roma il nuovo Accordo di Programma tra ANCI, Conferenza dei Presidenti delle ANCI Regionali e Federsanità. L’intesa mira a rendere più solida e continuativa la collaborazione...

Dispositivi medici. Confindustria DM: “Filiera strategica da 18 miliardi, ma crescono le sfide su supply chain e competitività industriale”
Dispositivi medici. Confindustria DM: “Filiera strategica da 18 miliardi, ma crescono le sfide su supply chain e competitività industriale”

Il settore dei dispositivi medici si conferma una filiera strategica per il sistema industriale italiano, in linea con le indicazioni del Libro Bianco del MIMIT sul nuovo made in Italy...