Odontoiatria. Aio: con i nuovi codici Ateco si rischia di autorizzare negli studi dentistici figure ibride ed abusivismo

Odontoiatria. Aio: con i nuovi codici Ateco si rischia di autorizzare negli studi dentistici figure ibride ed abusivismo

Odontoiatria. Aio: con i nuovi codici Ateco si rischia di autorizzare negli studi dentistici figure ibride ed abusivismo
AIO ha scritto al Presidente di Istat e per conoscenza alla Direzione Generale di Agenzia delle Entrate e al Ministro dell’Economia: “Vorremmo poter credere che i contenuti di questo codice ATECO siano corretti al più presto. E vorremmo poter credere che nessuno nel frattempo se ne appropri, generando opacità nel nostro lavoro a tutto danno della salute dei cittadini italiani”.

Nell’ambito della nuova riclassificazione ATECO, operativa dal 1° aprile 2025 e foriera di novità nei codici e nei titoli anche per quanto riguarda i professionisti sanitari, tra le “altre attività per la salute umana non classificate altrove”, l’Istat ha inserito delle new entry assolute per l’odontoiatria. Adesso si ritrovano le attività degli “specialisti in terapia dentaria” e quelle “del personale paramedico odontoiatrico che può lavorare in autonomia ma è periodicamente supervisionato da dentisti”. Critico il Segretario Sindacale Nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri, Danilo Savini: “Sulla prima dicitura, l’attività specialistica in terapia dentaria, siamo desiderosi di chiarimenti: di che cosa si sta parlando esattamente? Sulla seconda, il personale autonomo supervisionato dai dentisti, ci spingiamo però a pensare che la proposta, avallata dall’Agenzia delle Entrate, sia un problema, frutto unicamente – speriamo – di una macroscopica svista. Infatti –spiega Savini– se restasse così, si presterebbe a sanare situazioni di abusivismo, e ad abilitare profili ibridi non attinenti ai criteri che poniamo a garanzia della sicurezza del paziente, profili che in effetti purtroppo già iniziano a vedersi nei nostri studi odontoiatrici”.

Savini ribadisce la posizione di Associazione Italiana Odontoiatri, in merito alle figure ibride che normative esterne al mondo sanità possono “sanare o autorizzare” negli studi dentistici. “Per noi, il Paziente è sistematicamente a carico del Professionista sanitario abilitato a trattare la sua patologia, e sotto la supervisione costante di quest’ultimo. Non esistono figure intermedie, all’infuori di una con competenze collaudate e ben delimitate per legge, e cioè l’Assistente di Studio Odontoiatrico, ASO. Comprendiamo che, volendo far pagare le tasse a tutti, stavolta si siano volute includere tutte le attività, ma proprio tutte. Questo però non autorizza a creare corto- circuiti legali, logici ed etici nel mondo della Salute e segnatamente nel rapporto tra Professionista Sanitario e Paziente”. AIO ha scritto al Presidente di Istat e per conoscenza alla Direzione Generale di Agenzia delle Entrate e al Ministro dell’Economia: “Vorremmo poter credere che i contenuti di questo codice ATECO siano corretti al più presto. E vorremmo poter credere che nessuno nel frattempo se ne appropri, generando opacità nel nostro lavoro a tutto danno della salute dei cittadini italiani”.

13 Maggio 2025

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