Ortopedia. A Roma prende il via il Congresso Mondiale della Sicot

Ortopedia. A Roma prende il via il Congresso Mondiale della Sicot

Ortopedia. A Roma prende il via il Congresso Mondiale della Sicot
Giunto alla 37esima edizione, l’appuntamento si terrà nella Capitale dall’8 al 10 settembre. L’evento punterà cioè a coprire tutto lo scibile dell’ortopedia e delle sue specialità, dalla chirurgia del piede ai tumori, dal rachide alle protesi, fino all’ortopedia pediatrica e alla biologia

Dopo 80 anni di assenza, Roma torna ad ospitare il Congresso Mondiale di Ortopedia organizzato da SICOT (Società Internazionale di Chirurgia Ortopedica e Traumatologica). Giunto alla 37esima edizione, l’appuntamento si terrà nella Capitale dall’8 al 10 settembre prossimi presso il Rome Marriott Park Hotel in via Colonnello Tommaso Masala, 54. In qualità di Presidente del Congresso, il Professor Francesco Falez, che lavora a Roma come Direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Santo Spirito ed è Responsabile del Trauma Center e dell'Ortopedia del Rome American Hospital, spiega: “Il mio obiettivo era ridare alla nostra ortopedia l’importanza che merita. Per tale motivo, mi sono impegnato in prima persona affinché il nostro Paese tornasse ad ospitare, dopo 80 lunghi anni di assenza, i lavori del Congresso. Veder realizzato questo traguardo significa per me aver ricevuto il giusto riconoscimento al contributo che l’Italia ha dato nel tempo all’ortopedia. Aver vinto su Valencia, Bruxelles e Città del Capo, città concorrenti candidate, è per me motivo di orgoglio”.
“L’appuntamento romano – si legge in una nota – , essendo a livello mondiale, è stato pensato per essere ampiamente divulgativo: punterà cioè a coprire tutto lo scibile dell’ortopedia e delle sue specialità, dalla chirurgia del piede ai tumori, dal rachide alle protesi, fino all’ortopedia pediatrica e alla biologia. Se anche l‘ortopedia in passato si sia avvalsa prevaletemene della biomeccanica, infatti, per quanto riguarda lo sviluppo delle procedure e dei presidi necessari alla loro realizzazione oggi, indiscutibilmente, tutto l’interesse è rivolto alla biologia. Quindi a tutte quelle tecnologie che, basandosi sull’impiego di processi cellulari, siano in grado di fare interventi di ricostruzione, anziché di sostituzione. Su questa materia oggi si dibatte molto e grande è l’attenzione che si ripone su tale filone di ricerca”. 
 
Durante la tre giorni si darà grande spazio alla traumatologia. Su circa tremila lavori calendarizzati, 500 riguarderanno il trauma e verranno svolti con un programma unico di tre giorni preceduto da un corso sul Management del politrauma, previsto il giorno prima dell’inaugurazione, durante l’“Educational day“ dedicato alla formazione dei più giovani. Contemporaneamente, le 13 sale coinvolte andranno avanti con argomenti e lavori tematici, che proseguiranno fino a programma scientifico esaurito. Il format punta infatti a dare ai partecipanti la possibilità di seguire con facilità gli argomenti di loro interesse. In tutto, sono ben 3030 le relazioni inviate per il Congresso, ciascuna con una specialità diversa e che, insieme alle presentazioni orali, verranno sottoposte all’attenzione dei partecipanti. Notevole e importante è la presenza, per numero di abstract, dell’Italia, con oltre 200 interventi su un totale di oltre 3mila. Dato che pone lo Stivale al IV posto tra i 97 che parteciperanno, preceduta solo da India, Regno Unito e Giappone. Ancora, 37 simposi approfondiranno diversi argomenti e daranno ampie possibilità di aggiornamento su tematiche di grande attualità. 
 
Ma la vera novità di questa edizione riguarda i cosiddetti “Hands on courses“, ossia delle lezioni principalmente pratiche, con possibilità di applicare quanto appreso nelle relazioni. Approfondendo tutti gli aspetti della materia, il Congresso punta a favorire quanto più possibile uno scambio di esperienze e conoscenze tra loro a volte lontanissime. Basti pensare a tutti i Paesi dell’Africa o del Medio Oriente. Promuovendo un’esperienza che abbatta tutte le barriere geopolitiche e invitando ad una partecipazione ampia, si intende realizzare la volontà già espressa dal Prof. Vittorio Putti su quella che doveva essere la mission della SICOT. Nel corso del Congresso, il Professor Falez terrà diversi interventi. Specializzato nella protesi d’anca, il Primario che opera quotidianamente tra il Santo Spirito in Sassia e il Rome American Hospital, parlerà del ruolo dell’Italia rispetto alla chirurgia protesica dell’anca. Come spiega il medico, infatti “il nostro Paese a tutt’oggi, insieme agli inglesi, ha dato il contributo maggiore in termini di strumenti innovativi utilizzati da noi e all’estero per la chirurgia protesica dell’anca”. Durante la tre giorni, una seduta sarà dedicata infine ai Paesi in via di sviluppo, un’area che da sempre vede il Professor Falez impegnato in prima persona come membro di F.I.M.A.C. onlus, specializzata in missioni umanitarie in strutture ospedaliere del Burundi.
 
 
 

07 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...