Ospedali. Ai chirurghi non piace il nuovo portale di Lorenzin. Presenti (Acoi): “No al darwinismo sanitario”

Ospedali. Ai chirurghi non piace il nuovo portale di Lorenzin. Presenti (Acoi): “No al darwinismo sanitario”

Ospedali. Ai chirurghi non piace il nuovo portale di Lorenzin. Presenti (Acoi): “No al darwinismo sanitario”
Il presidente dei chirurghi ospedalieri esprime "delusione" per il lancio del portale “Dovesalute" del ministero della Salute. “I dati del Piano nazionale esiti non possono servire per attivare una selezione naturale, ma per intervenire sulle strutture in difficoltà e mettere in atto correttivi per la qualità e la sicurezza delle cure”.

“La delusione è grande. Se il primo atto del ‘nuovo’ ministro Lorenzin è lanciare il portale ‘Dovesalute’, se la capacità di governare i processi sanitari viene sostituita da quello che ho già definito, in altra occasione, ‘darwinismo sanitario’, vuol dire che la strada per una vera riforma della sanità italiana è ancora molto lunga”. Questo il commento di Luigi Presenti, presidente nazionale Acoi e vicepresidente Collegio Italiano dei Chirurghi, sul nuovo progetto web per collegare la sanità e i cittadini che è stato presentato ieri dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Nel progetto, continua Presenti, “si enfatizza il concetto di ‘trasparenza’. Ma trasparenza di che cosa? Ho aperto il portale, peraltro ancora incompleto. Il cittadino di Milano ammalato di calcolosi della colecisti può oggi valutare alcuni centri e dedurne che il posto migliore dove farsi operare e' l'Istituto Tumori della sua città. Colecistectomia all'Istituto Tumori? Ne vedremo delle belle”.

Per il presidente dell’Acoi “la sanità è argomento troppo serio per fare giochetti. Abbiamo insistito in tutti i modi che si mettesse mano al riordino della rete ospedaliera, partendo dalla rete dell'emergenza, che non può essere regionale, ma deve essere nazionale, per la sicurezza dei cittadini. Le regole ci sono, basta cominciare ad applicare. Pensiamo poi al problema assicurativo. Chi assicurerà mai una struttura con ‘cattive valutazioni’?”

“I dati che abbiamo da Agenas con il Piano nazionale esiti – sottolinea Presenti – non possono servire per attivare una selezione naturale, ma per intervenire sulle strutture in difficoltà e mettere in atto correttivi che garantiscano qualità delle prestazioni e sicurezza delle cure”.

In definitiva, conclude Presenti, “la sanità è dei cittadini, che ne delegano il governo strategico alla politica. Non si può restituire a loro questa delega, pena il crollo – quanto vicino! – della democrazia rappresentativa. Il sistema sanitario è altamente imperfetto. Forse ci dovremo abituare a convivere con questa imperfezione, senza sognare più”.

04 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...