Patto salute. Silvestro (Ipasvi): “Documento ambizioso ma fragile per la genericità sulle risorse umane”

Patto salute. Silvestro (Ipasvi): “Documento ambizioso ma fragile per la genericità sulle risorse umane”

Patto salute. Silvestro (Ipasvi): “Documento ambizioso ma fragile per la genericità sulle risorse umane”
La presidente Ipasvi e senatrice Pd ha commentato all'Ansa: "Umanizzazione, terapia domiciliare, terapia del dolore, ospedale di continuità. Non si capisce come tutto ciò possa esser fatto ad invarianza di personale. Non vorranno mica utilizzare le badanti al posto degli infermieri?".

"Interessante ma poggiato su fondamento di sabbia. O si valorizzano i professionisti e si rileva il fabbisogno reale di personale per realizzare quanto previsto dal Patto, o si parla del nulla. Perché senza un congruo numero di infermieri la meta' dei punti previsti dal documento non si faranno". Questo il punto debole del nuovo Patto per la Salute secondo la senatrice Annalisa Silvestro, presidente della Federazione nazionale Collegi Ipasvi.

"Un patto ambizioso perché tocca una serie di elementi fondamentali e dà indicazioni puntuali su molti capitoli importanti. Ma – ha spiegato all'Ansa Silvestro, che è anche membro della Commissione Sanità del Senato – c'è un elemento estremamente fragile: l'articolo sulle risorse umane è di un generico mostruoso. Tutto quello di cui si parla non si capisce con quali risorse umane lo si voglia realizzare: umanizzazione, terapia domiciliare, terapia del dolore, ospedale di comunità. Non si capisce come tutto ciò possa esser fatto ad invarianza di risorse umane. Tanto più che stiamo recependo le indicazioni europee sugli orari di lavoro, quindi non potremmo più sottoporre il personale sanitario ai turni e agli straordinari fatti negli anni passati".

"Spero – ha concluso – non si pensi di superare i vincoli del blocco del turnover con la mobilità d'ufficio del personale previsto dal decereto legge sulla Pubblica Amministrazione o di risolvere la questione 'risorse umane' facendo svolgere attività infermieristiche a badanti con due ore di formazione sulle spalle".  

07 Luglio 2014

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...