Perugia. La direttrice della scuola insulta gli specializzandi che diffondono un audio della sfuriata

Perugia. La direttrice della scuola insulta gli specializzandi che diffondono un audio della sfuriata

Perugia. La direttrice della scuola insulta gli specializzandi che diffondono un audio della sfuriata
I giovani medici hanno inviato il file audio all’Associazione liberi specializzandi (Als). Nell'audio si sentono urla e insulti: “Te lo devo dire io che ti devi interessare al paziente, co...ne?”, “Ieri non ho finito la visita per non saltarti addosso per la rabbia che mi fai…”. E ancora, “Le pagate tutte. Quella che è cattiva qualità del vostro impegno personale, lo pagate”. Per Als “ascoltando questi audio, non possiamo non pensare alla povera collega Sara Pedri. Siamo orgogliosi degli specializzandi e specializzande di Neurologia Perugia che hanno alzato la testa”.

“Te lo devo dire io che ti devi interessare al paziente, co…ne?”…”Questa deficiente…”…”il vostro sentimento dovrebbe essere di sentirsi totalmente inadeguati…”, “venite qui a fare finta… vi mettete camice”… “Sai solo prendere gli ordini dagli strutturati, fai la cameriera”.. “ieri non ho finito la visita per non saltarti addosso per la rabbia che mi fai…”. Le pagate tutte. Quella che è cattiva qualità del vostro impegno personale, lo pagate”. Sono queste alcune delle frasi urlate rabbiosamente in un file audio diffuso dall’Associazione liberi specializzandi (Als).

La voce sarebbe di L. P., direttrice della Scuola di specializzazione di Neurologia dell’Università di Perugia. L’audio arriva dagli specializzandi vittime degli insulti, che hanno deciso di denunciare pubblicamente quanto accaduto, “inviandoci decine di ore di registrazione della loro Direttrice e i cartellini delle timbrature”, spiega Als che riferisce di avere riscontrato “molteplici illegalità penali, civili e deontologiche e l’associazione scrivente ha già provveduto a denunciare la professoressa nelle sede opportune (seguiranno dettagli) e ci auguriamo che venga immediatamente rimossa da tutti i suoi incarichi medici ed accademici”.

“Ascoltando questi audio – prosegue Als nella nota che accompagna la pubblicazione dell’audio -, non possiamo non pensare alla povera collega Sara Pedri e siamo orgogliosi degli specializzandi e specializzande di Neurologia Perugia che hanno alzato la testa e posto le condizioni affinché venga messa la parola fine alle illegalità della prof.essoressa”. 

Dal’Associazione un appello a tutti gli specializzandi e specializzande che vivono situazioni simili: “Scriveteci, fidatevi di noi, avrete l’anonimato garantito, smettetela di subire, predisporremo insieme a voi nella massima riservatezza le modalità per affrontare i problemi”.

Da Als, anche l’auspicio che “i nuovi ministri siano sensibili alle problematiche della qualità delle Scuole di Specializzazione e dei diritti degli specializzandi e ci aspettiamo, in questo senso, un cambio di passo rispetto al passato.Questo nuovo governo ha messo in luce il “merito”. Uno dei metodi per valorizzare il merito è stigmatizzare nei fatti il demerito. Ed è difficile pensare che la situazione che denunciamo non sia il prototipo del demerito. Ci aspettiamo che prendano ufficialmente le distanze da tali comportamenti, almeno per questa volta, gli universitari onesti e capaci, finora silenziosi, pensando che queste siano semplicemente “pecore nere”. Quanto attenderete ancora? Avendo esperienza delle decisioni dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica,ci auguriamo che non propongano un decreto che legalizzi gli insulti agli specializzandi”, conclude l’associazione.


L’Ansa riferisce, intanto, che la vicenda ha già fatto scattare “accertamenti interni” delle Direzioni del Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università di Perugia e dell’Ao di Perugia “volti alla verifica puntuale dei fatti contestati, per quanto di rispettiva competenza”m le parole del direttore del Dipartimento di Medicina e chirurgia, Vincenzo Nicola Talesa, e del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis, riprese dall’agenzia.

31 Ottobre 2022

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