Case della Comunità. Asnas su linee di indirizzo Agenas: “La prevenzione diventa centrale”

Case della Comunità. Asnas su linee di indirizzo Agenas: “La prevenzione diventa centrale”

Case della Comunità. Asnas su linee di indirizzo Agenas: “La prevenzione diventa centrale”

"Profili di comunità, analisi dei bisogni e promozione della salute saranno elementi decisivi per il successo del nuovo modello territoriale".

La pubblicazione delle Linee di indirizzo di Agenas sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità rappresenta un passaggio importante nell’attuazione del DM 77 e nello sviluppo della riforma dell’assistenza territoriale. Il documento traduce in indicazioni operative il modello del lavoro multiprofessionale, individuando nell’integrazione tra competenze diverse uno degli elementi essenziali per rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute della popolazione.

L’Associazione nazionale assistenti sanitari (Asnas) accoglie con interesse un documento che attribuisce particolare rilevanza alla prevenzione, alla promozione della salute, all’analisi dei bisogni della popolazione, ai determinanti sociali della salute e alla programmazione territoriale degli interventi.

Il riconoscimento del ruolo dell’Assistente sanitario
Tra gli aspetti più significativi vi è il riconoscimento del contributo dei professionisti della prevenzione all’interno dell’équipe allargata delle Case della Comunità. Nella versione definitiva delle Linee di indirizzo viene esplicitamente previsto il ruolo dell’Assistente sanitario nell’ambito della prevenzione, della promozione e dell’educazione alla salute individuale e collettiva.

Particolarmente rilevante appare l’attenzione dedicata agli strumenti di lettura della realtà territoriale, come i profili di comunità e l’analisi dei bisogni di salute. Si tratta di dimensioni fondamentali per trasformare le Case della Comunità da semplici luoghi di erogazione di prestazioni a veri centri di programmazione e sviluppo della sanità d’iniziativa.

La sfida delle équipe “a geometria variabile”
La sfida posta dalle Linee Agenas non riguarda soltanto l’organizzazione delle professioni all’interno di uno stesso spazio fisico, ma la capacità delle équipe di conoscere la popolazione di riferimento, individuare fragilità e bisogni emergenti, progettare interventi mirati e valutare i risultati delle azioni intraprese.

In questo contesto, gli Assistenti sanitari possono offrire un contributo distintivo. L’analisi dei bisogni individuali e collettivi, la costruzione e l’utilizzo dei profili di comunità, la progettazione di interventi di promozione della salute, il lavoro di rete con scuole, enti locali, associazioni e servizi territoriali costituiscono infatti competenze storicamente presenti nel loro patrimonio professionale.

Le stesse Linee di indirizzo descrivono percorsi nei quali la presa in carico richiede il coinvolgimento di professionalità diverse in funzione dei bisogni espressi dalle persone e dalle comunità. In questa logica di équipe “a geometria variabile”, la presenza di professionisti specificamente formati nella prevenzione e nel lavoro di comunità può contribuire a rendere più efficace la capacità delle Case della Comunità di sviluppare interventi proattivi e orientati alla salute della popolazione.

La prossima sfida
“La prossima sfida”, afferma Elena Nichetti, Presidente nazionale Asnas, “sarà trasformare questi principi in modelli organizzativi concreti. Il successo delle Case della Comunità non dipenderà soltanto dalla disponibilità di professionisti e servizi, ma dalla capacità di sviluppare una reale sanità d’iniziativa, orientando le attività sulla base delle priorità di salute della popolazione. Le competenze degli Assistenti Sanitari nell’analisi dei bisogni, nella lettura dei profili di comunità e nella progettazione degli interventi di prevenzione possono contribuire in modo decisivo a rendere operativo questo cambio di paradigma”.

Per Asnas, il documento pubblicato da Agenas rappresenta quindi un’importante base di riferimento per il futuro sviluppo delle Case della Comunità e un’opportunità per rafforzare il ruolo della prevenzione come funzione strategica della sanità territoriale.

31 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...