“Più servizi e aderenza terapeutica. Da qui passa futuro farmacia”. Parla il presidente di Federfarma Toscana, Nocentini Mungai

“Più servizi e aderenza terapeutica. Da qui passa futuro farmacia”. Parla il presidente di Federfarma Toscana, Nocentini Mungai

“Più servizi e aderenza terapeutica. Da qui passa futuro farmacia”. Parla il presidente di Federfarma Toscana, Nocentini Mungai
Il presidente affronta anche il tema della distribuzione diretta “che va ridelimitata” e poi un riferimento anche alle turbolenze di Federfarma nazionale sul nuovo Statuto: “Le regole non si cambiano prima delle elezioni”. E poi su Ddl concorrenza: “In attesa di sapere se verrà approvato il sindacato deve dare supporto alle farmacie indipendenti”

“Più servizi e aderenza terapeutica. Così parla il futuro della farmacia”. Queste le parole del presidente di Federfarma Toscana, Marco Nocentini Mungai che in quest’intervista analizza lo status delle farmacie toscane e lancia anche segnali in merito alle vicende nazionali: dal Ddl concorrenza al clima pre-elettorale che si respira nel sindacato nazionale.
 
Presidente, iniziamo dalla sua Regione. Come se la passano le farmacie?
Sicuramente la crisi economica si è fatta sentire ma noi siamo andati avanti e devo notare che registriamo una sempre più una forte integrazione con il Servizio sanitario, attraverso atti e accordo concreti che stanno valorizzando sempre di più il nostro ruolo sanitario e sociale.
 
Al Forum Risk di Firenze è stata lanciata l’idea di coinvolgere farmacie nella nuova rete territoriale dei medici. Che ne pensa?
In Toscana abbiamo fatto un accordo con l’assessore Saccardi per fornire dei servizi socio amministrativi come la prenotazione del visite, il pagamento del ticket e questo è stato un primo passaggio importante. Ora siamo al lavoro per unificare delle iniziative, che sono ancora a macchia di leopardo. Penso per esempio allo screening colon retto. Sulla proposta di fare rete con i medici di famiglia noi siamo disponibili a inserire la farmacie nel team del territorio sotto il coordinamento Asl per la verifica dell’aderenza terapia. E in Regione ci stiamo riunendo per poterlo sviluppare.
 
Quindi l’aderenza della terapia può essere un futuro baluardo professionale?
Non c’è dubbio: si risparmia su ricoveri evitabili. Si assiste ad un sviluppo professionale. Insieme alla farmacia dei servizi questo è il futuro.
 
Ma ci sono anche note dolenti per le farmacie. Penso alla crescita esponenziale della distribuzione diretta.
A mio avviso, ma inizio a vedere che qualcuno inizia ad ascoltarci, è che la diretta va ridelimitata e verificata congiuntamente. Perché è uno strumento che con le scadenze brevettuali non porta più alcun risparmio.
 
Presidente, in tutto questo l’anno prossimo sarete chiamati a votare per il rinnovo dei vertici di Federfarma nazionale. Ma dopo le turbolenze delle ultime assemblee sembra già iniziata la campagna elettorale.
Credo che la competizione elettorale sia positiva e stimoli colleghi a scendere in campo. Ma al tempo stesso credo che questa competizione vada contenuta nei limiti di civiltà.
 
E sul nuovo Statuto lei come si è schierato?
Le regole si cambiano non in corso di partita. E poi il Ddl concorrenza ancora non è diventato legge e fino a che non lo sarà (e sapremo anche i limiti di concentrazione per le farmacie) potremo adattare il nostro Statuto. Guardi, le spiego, lo Statuto si può modificare in 10 giorni. Quello che conta è come Federfarma si attrezza in vista del Ddl. Il sindacato deve dare con ogni strumento, in primis, più supporto alle farmacie indipendenti.
 
L.F.

L.F.

17 Dicembre 2016

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