Piano liste d’attesa del Lazio. La Fimmg replica all’Anaao: “Le polemiche aiutano solo chi non vuole risolvere il problema” 

Piano liste d’attesa del Lazio. La Fimmg replica all’Anaao: “Le polemiche aiutano solo chi non vuole risolvere il problema” 

Piano liste d’attesa del Lazio. La Fimmg replica all’Anaao: “Le polemiche aiutano solo chi non vuole risolvere il problema” 
I medici ospedalieri contestano di essere stati “esclusi dai lavori, penalizzati e dati in pasto all’opinione pubblica nel far intendere che siano i veri responsabili delle liste d’attesa”. Per Fimmg risponde: “Ingeneroso e temerario francobollare il provvedimento in modo pregiudiziale. Contro le liste d'attesa serve collaborazione”.

All’Anaao Assomed Lazio non piace il Piano contro le liste d’attesa varato dalla Regione Lazio. E non piace essere stata esclusa dai lavoro per la sua elaborazione.  Per l'Anaao, i medici ospedalieri sono inoltre “penalizzati e dati in pasto all’opinione pubblica nel far intendere che siano i veri responsabili delle Liste d’Attesa” e questo “non è certamente un buon viatico per l’attuazione del Decreto. Nessuna norma è plausibile senza il coinvolgimento dei Medici Dirigenti del Ssr” (leggi intervento integrale).

Immediata la risposta della Fimmg Lazio: “Rimaniamo sorpresi e dispiaciuti per i toni ed i contenuti di un comunicato stampa relativo al piano per le liste di attesa del Lazio, espresse da un importante sindacato dei medici ospedalieri .  Pensiamo che questo tema,  le liste di attesa debba essere un terreno di incontro e di proposta e non terreno di scontro di fazioni, visto che è noto a tutti i cittadini del Lazio che usano il sistema sanitario pubblico, come non sia “agevole” destreggiarsi tra i mille ostacoli che si frappongono tra la necessità di un cittadino di essere curato e quella di un medico di poterlo fare”.

“Già ora – prosegue la Fimmg Lazio nella nota – nella nostra regione moltissimi operatori, Ospedalieri, Medici di Famiglia, Pediatri, Universitari, adottano modelli organizzativi evoluti che evitano file, attese, andirivieni per prescrivere ricette, ma queste eccellenze, in un sistema caratterizzato da una forte disomogeneità organizzativa, sono soffocate da inefficienze, disorganizzazione”.

Per la Fimmg Lazio “certo il decreto sulle liste di attesa contiene alcuni aspetti innovativi, altri meno, alcune cose francamente inutili, ma è ingeneroso e temerario  francobollare  il provvedimento in modo pregiudiziale e prima di aver verificato cio’ che si viene a determinare. Oscuro poi è il passaggio sui medici di medicina generale, non abbiamo notizia di iniziative inefficienti ed in corso  sulle liste di attesa, abbiamo notizia di circa 90.000 prenotazioni l’anno con il dottor Cup (dal 2004),   che evitano a chi ha patologie urgenti di attendere, e delle gravi  disfunzioni determinate dall’introduzione dei RAO nel Giugno di quest’anno, che pero’ non hanno sollevato, a parte la nostra, alcuna alzata di scudi, se non quella di quei cittadini costretti al “last minute” della prenotazione e di quei colleghi costretti a tempistiche di visita come in “tempi moderni” di Charlie Chaplin. Ma anche su questo nessuna alzata di scudi”.
 
“Capiamo come sia importantissimo colloquiare con tutti per proporre a problemi di sistema soluzioni di sistema, magari si colloquia meglio se oltre alle proteste, con i giusti toni, si fanno anche le proposte”, conclude la Fimmg Lazio.

13 Aprile 2017

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