Pnrr. Cgil a Schillaci: “Meno parole e più fatti, su Missione 6 ritardi preoccupanti”

Pnrr. Cgil a Schillaci: “Meno parole e più fatti, su Missione 6 ritardi preoccupanti”

Pnrr. Cgil a Schillaci: “Meno parole e più fatti, su Missione 6 ritardi preoccupanti”
La segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi: "I numeri certificano pesantissimi ritardi nella realizzazione di opere strategiche per l'attuazione della riforma territoriale. Invitiamo il Ministro Schillaci ad un atteggiamento maggiormente responsabile con meno parole inutili e più fatti concreti. Serve un netto cambio di passo per superare al più presto i ritardi accumulati, con la determinazione che finora non abbiamo visto".

“In merito all’attuazione dei progetti della Missione 6 del PNRR, il Ministro Schillaci si sforza di dispensare ottimismo a piene mani, fingendo di non vedere le forti criticità e i pesanti ritardi nella realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

Come già denunciato dalla Cgil, la dirigente sindacale spiega che “dei 19,2 miliardi di fondi disponibili per la Missione Salute M6, ne sono stati spesi appena 3,7, pari al 19%, e solamente il 38% dei progetti risulta completato”. Per quanto riguarda le Case della Comunità “i ritardi sono particolarmente preoccupanti: sono stati completati solo il 2% dei progetti, mentre per il 30% non sono ancora stati avviati i cantieri, e i finanziamenti spesi sono solo il 12%. Con questo ritmo ci vorranno almeno sette anni per completare tutti i lavori”. Analoga preoccupazione per gli Ospedali di Comunità: “completato solo il 3% dei progetti e speso solo l’11% dei fondi”.

“Numeri – sostiene Barbaresi – che certificano pesantissimi ritardi nella realizzazione di opere strategiche per l’attuazione della riforma territoriale. Invitiamo il Ministro Schillaci ad un atteggiamento maggiormente responsabile con meno parole inutili e più fatti concreti. Serve un netto cambio di passo per superare al più presto i ritardi accumulati, con la determinazione che finora non abbiamo visto, perché – conclude la segretaria confederale della Cgil – la salute delle persone e la qualità del lavoro dei professionisti non possono attendere”.

30 Maggio 2025

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