Podologia. Chiuso a Roma il Congresso Mondiale. Sette anziani su dieci hanno problemi ai piedi

Podologia. Chiuso a Roma il Congresso Mondiale. Sette anziani su dieci hanno problemi ai piedi

Podologia. Chiuso a Roma il Congresso Mondiale. Sette anziani su dieci hanno problemi ai piedi
Esperti da 30 Paesi si sono confrontati sulle innovazioni tecniche e sul ruolo della podologia nei sistemi sanitari. L'invecchiamento della popolazione e altri fattori, come l'aumento del diabete, renderanno sempre più importante il ruolo della podologia.

Circa 1200 congressisti provenienti da più di 30 Paesi; 8 sedute plenarie per discutere i più importanti temi all’ordine del giorno; 30 workshop tenuti dai più noti specialisti della materia; 28 poster raffiguranti le più gravi patologie podaliche; 55 espositori con le più recenti innovazioni farmacologiche e tecniche. Queste le cifre del World Congress of Podoiatry organizzato dalla FIP (Federazione Internazionale Podologi e Podoiatri) e dall’AIP ( Associazione Italiano Podologi), che si è concluso a Roma lo scorso 19 ottobre dopo tre giorni di intenso lavoro. Si è trattato di un evento di straordinario rilievo che ha costituito una svolta nella crescita della Podologia Mondiale in termini di ricerca, studio e formazione.

La scelta di tenerlo in Italia ed in particolare a Roma costituisce un’importante testimonianza dello sviluppo attuale della Podologia italiana. Ma l’interesse del Congresso deriva proprio dall’opportunità che offre di capire che cosa avviene negli altri Paesi, quali siano le più importanti novità nel campo della diagnosi, della prevenzione, della cura e della riabilitazione, quale ruolo rivesta la Podologia nei sistemi sanitari degli altri Paesi. E’ sempre più frequente, infatti, la necessità di cure podologiche a causa dell’aumento dell’età (il 70% degli anziani soffre di patologie podaliche), dell’aumento della malattia diabetica e quindi della complicanza del piede diabetico, delle trasformazioni sociali e quindi delle mutate abitudini (si pensi al gioco del calcio praticato dai bambini, a quanti soggetti pratichino lo jogging e a quante signore seguano la moda, dando la massima importanza all’altezza dei tacchi). Quindi, proprio da questa considerazione balza evidente l’interesse per una specialità che va sempre più sviluppandosi in Italia.

Nel corso della cerimonia di apertura hanno portato il loro saluto Joseph Caporusso Presidente della FIP e Mauro Montesi Presidente dell’AIP. Ai saluti ha fatto seguito un’interessante relazione di Vincenzo Ziparo, Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza”, che, in qualità di speaker ufficiale dell’Italia, si è soffermato sui problemi connessi alla formazione universitaria dei Podologi.

“La forte identificazione con la professione – ha sottolineato nel suo intervento Mauro Montesi – in qualche caso purtroppo si accompagna a una marcata percezione di insufficiente riconoscimento”. Così il Presidente dell’AIP ha voluto richiamare, in un contesto Internazionale, la mancanza, sentita in alcuni Paesi tra i quali l’Italia, di una cultura che riconosca e rinforzi il ruolo del Podologo nei sistemi sanitari.

I temi trattati, dal piede dello sportivo al piede artritico, dalla dermatologia podalica al piede geriatrico, dalla prevenzione e cura del piede diabetico all’utilizzo del laser nelle patologie podaliche, dalla biopsia cutanea alla medicina preventiva-per citarne solo alcuni- testimoniano il rilievo che ha assunto l’evento, non solo in termini di ricerca podologica, ma anche nell’interesse della gente che deve ricorrere all’assistenza del Podologo.

Un segnale importante sui progressi, unanimamente riconosciuti, della Podologia Italiana è venuto dalla relazione di Montesi sul nuovo sistema informatico, denominato Podium, che l’AIP ha inviato ai podologi associati. “In un momento in cui si parla tanto della necessità di una maggiore diffusione in Italia della digital technology” ha sottolineato il Presidente Montesi “l’AIP non è stata a pensarci sopra e ha realizzato uno strumento fondamentale per la gestione dello studio e per la compilazione della cartella clinica di ciascun paziente, ma anche per comunicare con le altre professioni sanitarie e in particolare con i Medici di Medicina Generale, nonché per fornire alle Istituzioni Sanitarie informazioni statistiche di fondamentale importanza”.

Le tre giornate di lavoro sono state chiuse con il bilancio dell’evento e con i saluti di rito dei Presidenti della FIP e dell’AIP.

24 Ottobre 2013

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