Prevenzione. Aperto a Napoli il 49° Congresso nazionale della SItI

Prevenzione. Aperto a Napoli il 49° Congresso nazionale della SItI

Prevenzione. Aperto a Napoli il 49° Congresso nazionale della SItI
I nuovi assetti della sanità pubblica italiana, la specializzazione in Medicina generale e cure primarie, i nuovi LEA, le emergenze e le bonifiche ambientali, calendari vaccinali. Questi, ma non solo, i temi che verranno affrontati. Per il presidente Società italiana di medicina preventiva e sanità pubblica, Carlo Signorelli, sono infatti “molte le questioni che meritano attenzione e destano qualche preoccupazione”.

La riforma costituzionale cambierà gli assetti della sanità pubblica italiana? E se il Parlamento approverà l’istituzione delle nuove Scuole di Specializzazione in Medicina generale e cure primarie muteranno le forme di erogazione delle prestazioni di prevenzione sul territorio? Sono questi – assieme ai nuovi LEA, alle emergenze e bonifiche ambientali e ai calendari vaccinali – i principali temi che verranno affrontati nel 49° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) che si svolgerà alla Stazione Marittima di Napoli dal 16 al 19 novembre 2016.

L’appuntamento annuale che vede riuniti tutti i docenti universitari di Igiene, gli operatori in forza ai Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, dei distretti e delle direzioni sanitarie, gli specializzandi e altre professioni sanitarie sarà l’occasione per fare il punto sulle novità in materia di: prevenzione delle malattie infettive, promozione della salute e screening, sicurezza alimentare e nutrizionale, ambiente e salute, gestione delle cronicità.

“Anche quest’anno – spiega Carlo Signorelli, Presidente Nazionale della SItI, nella nota che annuncia l’apertura del congresso – focalizzeremo la nostra attenzione su diverse problematiche afferenti alla salute pubblica. Sono molti i temi che meritano attenzione e destano qualche preoccupazione e tra questi sicuramente il fenomeno dell’antibioticoresistenza rispetto al quale si sono mobilitati organismi nazionali e internazionali, così come per il calo preoccupante delle coperture vaccinali a causa del quale rischiamo epidemie e un triste ritorno a malattie che si pensavamo eradicate. Non ultimo il tema dei corretti stili di vita alimentari sui quali occorre ancora lavorare per prevenire patologie croniche non trasmissibili e per invertire una tendenza verso mode che mettono a rischio la salute”.

Il Congresso Nazionale di quest’anno prevede l’intervento di oltre centocinquanta relatori in gran parte iscritti alla SItI, ma anche in rappresentanza di prestigiose organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali e presidenti di altre società scientifiche. Il titolo “La Sanità Pubblica guarda al futuro: gli assetti istituzionali e la ricerca al servizio della salute” prelude a un confronto sugli scenari futuri di una sanità pubblica in evoluzione. A iniziare dall’appropriatezza nei livelli di assistenza sanitaria come sfida decisiva per il SSN.

“L’appropriatezza – sottolinea nella nota Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – è il denominatore comune a cui dovranno far riferimento tutte le strategie di politica sanitaria del futuro.  Consente un risparmio che ci auguriamo possa essere reinvestito in una maggiore offerta di cura su tutto il territorio nazionale. L’accesso alle terapie oggi, infatti, oltre ad essere diminuito rispetto al passato appare, infatti, soprattutto disomogeneo a causa dell’evoluzione di un federalismo sanitario che ha creato forti iniquità nell’accesso”.

Il programma dei lavori prevede circa 30 sessioni tra letture magistrali, sessioni plenarie, tavole rotonde, workshop, sessioni ”Meet the expert”, simposi sponsorizzati, circa 700 tra comunicazioni brevi e poster.

“L’intento degli organizzatori – afferma Maria Triassi, Presidente della SItI Campania – è quello di affrontare, con contributi di alto livello scientifico, i temi più attuali dell’Igiene e della Sanità Pubblica del nostro tempo per consentire un ampio confronto su tematiche di interesse comune e tentare la proposizione di modelli preventivi e assistenziali condivisi. Tra i temi che verranno affrontati a Napoli c’è anche quello molto sentito del rapporto ambiente-salute, dove una Società Scientifica come la nostra dovrà sempre di più esprimersi in un confronto in chiave epidemiologica e multidisciplinare; ed inoltre quello altrettanto sentito dei nuovi assetti organizzativi e professionali della Sanità Pubblica del futuro”.

17 Novembre 2016

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