Protesta dei medici di medicina generale in formazione: “Perché paghiamo l’Irpef?”

Protesta dei medici di medicina generale in formazione: “Perché paghiamo l’Irpef?”

Protesta dei medici di medicina generale in formazione: “Perché paghiamo l’Irpef?”
Hanno una borsa di studio che è quasi la metà di quella dei medici specializzandi negli ospedali, e in più ci pagano l’imposta regionale. Per far conoscere la loro situazione hanno inviato una lettera ai senatori che stanno esaminando il maxiemendamento al decreto fiscale.

Un giovane medico che frequenta i corsi di formazione in medicina generale riceve 11.600 euro l’anno, cifra sulla quale paga Irap e Irpef e anche la “quota B” dell’Enpam. Una situazione molto diversa da quella dei medici specializzandi, la cui borsa di studio annuale supera i 20mila euro, ed è soggetta soltanto al pagamento dell’Irap.
Una situazione che sarebbe stata in parte corretta con l’emendamento 3143 al decreto fiscale, che prevedeva la tassazione di tutte le borse di studio, assegni e sussidi per studio o addestramento professionale, da chiunque corrisposti, superiori a 11.500 euro/annuo. Dopo le proteste dei medici specializzandi, però, l’emendamento è stato abrogato, riportando la situazione alle condizioni precedenti.
Un coordinamento di medici di medicina generale in formazione ha dunque deciso di inviare una lettera di protesta ai senatori che stanno per votare, con la fiducia, il maxiemendamento al decreto fiscale, chiedendo che sia mantenuta quella parte dell’emendamento 3143 che eliminava anche dalle loro borse di studio la tassazione Irpef e la quota Enpam.
“Dinanzi alla sacrosanta protesta dei nostri colleghi ospedalieri ed assegnisti di ricerca – scrivono i medici in formazione nella lettera – fino all’ultimo avevamo sperato che il maxi-emendamento in esame sarebbe stato semplicemente MODIFICATO come da noi richiesto, abrogando solamente il comma 16-quater all’art.3. Al contrario, l’emendamento è stato erroneamente ABROGATO IN TOTO (…) Noi Medici borsisti di MG chiediamo con forza che anche la nostra borsa di studio venga detassata dall’IRPEF, dalla quota B dell’ENPAM e che ci vengano riconosciuti gli stessi diritti e doveri dei nostri colleghi Medici Specializzandi in un’ottica di un’approvazione di un contratto di formazione analogo”.

19 Aprile 2012

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