Riccione. Pornostar vestita da infermiera per pubblicizzare un night club. L’Ipasvi si infuria

Riccione. Pornostar vestita da infermiera per pubblicizzare un night club. L’Ipasvi si infuria

Riccione. Pornostar vestita da infermiera per pubblicizzare un night club. L’Ipasvi si infuria
“Tali manifesti, oltre a gettare discredito sulla categoria, generano nel pubblico erronee convinzioni sulle competenze degli infermieri”, afferma la presidente del Collegio Ipasvi di Pesaro-Urgino, Laura Biagiotti, in una lettera inviata, tra gli altri, al Prefetto. I titolari del locale si difendono: “Rispettiamo la categoria Infermieristica, ritiriamo la vela e non indosseremo i costumi a tema. Ma era solo un gioco”.

“Sexy Hospital. Giochiamo al malato e l'infermiera ? La Dottoressa Hard Sofia Cucci e Le Peperine Vi aspettano…per curarvi”. L’invito, accompagnato dalla foto della procace attrice hard seminuda, arriva da Riccione ed è stampato su foto e locandine realizzate dal night club “Pepenero” per pubblicizzare due serate di festa, in programma per il 25 e 26 novembre. Una trovata pubblicitaria che, però, non è passata inosservata all’Ipasvi di Pesaro e Urbino, che ha preso subito carta e penna e scritto una lettera al prefetto Luigi Pizzi, al presidente della Provincia Daniele Tagliolini, al sindacato di Pesaro Matteo Ricci, al sindacato di Fano Massimo Seri, alla Federazione nazionale Ipasvi e ai Collegi Ipasvi di tutta Italia per chiede un intervento immediato “a tutela dei diritti del professionista infermiere e della sanità in generale”.

Per la presidente del Collegio Ipasvi di Pesaro-Urgino, Laura Biagiotti, quei manifesti, infatti, “oltre a gettare discredito sulla categoria, generano nel pubblico erronee convinzioni sulle competenze degli infermieri”. Secondo Biagiotti, infatti, “l’opinione pubblica in Italia ha ancora una percezione inadeguata del ruolo e dell’attività degli infermieri” e “sulla professione pesa ancora un fardello di stereotipi e di luoghi comuni” che sono “tanto anacronistici quanto difficili da scardinare”. E manifesti come quelli del Pepenero, per l’Ipasvi di Pesaro e Urbino, non aiutano di certo.
 
Contro l'iniziativa del Pepenero anche cittadini e altri infemieri. “Avete denigrato la nostra professione con questi strumenti”, è uno dei commenti che si leggono sulla pagina Facebook del locale. “Io da Infermiere anche se uomo mi sento offeso e indignato….”, afferma un altro utente di Facebook. “Che vergogna questo stereotipo..”. “La professione infermieristica è una cosa seria e non va denigrata in questo modo”, si legge ancora.

Dal locale si difendono: “Rinnoviamo il Nostro rispetto per la categoria delle Infermiere che ogni giorno con la Loro professionalità migliorano la Vita di Milioni di Persone. Il Nostro è solo un gioco niente di più!!”, affermavano su Facebook il 24 novembre. Annunciando successivamente che “viste le polemiche sul party sexy hospital, pur non condividendo alcuni commenti ma rinnovando il rispetto per la categoria Infermieristica, la direzione del Pepenero e Sofia Cucci hanno deciso di non indossare i costumi di spettacolo a tema Ospedaliero. La serata e gli show si svolgeranno comunque con la festa Burlesque. Da parte Nostra, prima ancora della comunicazione ufficiale della Presidente Ipasvi di Pesaro, era già avvenuto il ritiro della vela pubblicitaria dell’evento”.

Vela ritirata, ma non da Facebook, dove la foto dell’infermiera sexy è ancora ben visibile a tutti.

28 Novembre 2016

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